Galeazzi mette Bertoli alle strette: “Hai CONTROLLATO l’insegnamento del Salmo?”

L’on. Galeazzi non molla l’osso. Il punto è chiaro. Non si tratta di sapere se il Salmo svizzero piaccia al capo del DECS (egli potrebbe preferire l’inno cubano o le canzoni rivoluzionarie di Giorgio Gaber). Ma l’on. Bertoli deve eseguire ciò che il Gran Consiglio ha deciso. 

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INTERROGAZIONE 2 al CdS

Salmo svizzero nelle scuole dell’obbligo, Siamo poi così sicuri?

“Chi dice bugie? Il DECS, oppure i docenti incaricati d’insegnarlo o gli allievi che hanno un vuoto di memoria?”

In data 31 luglio u.s. inoltrai al Governo un’interrogazione (nr 115.18) dal titolo A che punto siamo con l’insegnamento del Salmo svizzero nelle scuole? riguardante l’obbligatorietà dell’insegnamento del Salmo nelle scuole ticinesi.  Questo secondo quanto votato e approvato dal Parlamento il 6 maggio 2013.

Nella scarna risposta da parte dell’Esecutivo dello scorso 28 ottobre, in pratica vien detto  che  nelle scuole dell’obbligo del nostro Cantone, non risultano mancanze d’insegnamento o  segnali che possano rilevarne il contrario, precisando che  il Salmo verrebbe insegnato nelle lezioni di musica oppure quelle di storia o civica.

Però sembra che la realtà in diverse scuole sia differente e non come sostenuto dal Governo e ovviamente dal DECS.

Con un semplice sondaggio, effettuato tra  diverse famiglie  sparse sul territorio cantonale, risultano esserci istituti dove agli allievi non viene insegnato per nulla  quanto stabilito dal Parlamento nel 2013.

Ecco alcune scuole dove risulta l’assenza dell’insegnamento del Salmo svizzero:

Elementari: Breggia (località Lattecaldo), Coldrerio, Savosa, Camorino, S. Antonino  Cadenazzo, Bellinzona, Sementina e Prato Leventina (località Rodi Fiesso).

Medie: Stabio, Massagno, Tesserete, Giubiasco e Bellinzona.

E chissà quante ve ne sono ancora. Si ha quindi l’impressione sconcertante, che le disposizioni non siano chiare e che non vi siano neppure delle verifiche sull’implementazione . Non si vuole nemmeno pensare che vi sia da parte del DECS la volontà di non insegnare il Salmo.

A fronte di quanto esposto sopra, mi permetto quindi di  richiedere al Lodevole Consiglio di Stato:

  • Quando il DECS ha impartito alle scuole dell’obbligo l’insegnamento del Salmo e in che modo l’ha fatto ufficialmente?
  • Che tipo di accertamenti concreti ha introdotto per controllare che venga rispettato l’obbligo dell’insegnamento del Salmo in tutte le scuole? (secondo decisione del Parlamento nel 2013)
  • Nella risposta del 28 ottobre risulta che le scuole sono autosufficienti sull’insegnamento delle materie. Se cosi fosse, significa che da parte del DECS non è attiva una rete di controlli o del personale specifico, come organo superiore per portare delle verifiche?
  • Se sono stati fatti dei controlli, specificare perché in questi istituti elencati non viene insegnato il Salmo. Elencare in quanti altri si ripete questa mancanza istituzionale approvata dal Parlamento nel 2013.
  • Se vi sono stati controlli  in tutte le scuole, perché i docenti specifici non rispettano le disposizioni? Che ne pensa il DECS su questo “ammutinamento”? A quali provvedimenti ricorrerà? Oppure finirà a “vino e tarallucci” come spesso capita?

Ringraziandovi per le risposte che mi darete,  vi porgo cordiali saluti.

Tiziano Galeazzi, UDC