La California brucia: 25 morti e 110 dispersi. Tra le fiamme anche le ville delle star

Sono tre gli incendi che stanno devastando da qualche giorno la California: Camp Fire a nord, Woolsey Fire e Hill Fire a sud. Ineressata anche la famosa area di Malibu tradizionalmente abitata da attori ed altri personaggi di spicco di Hollywood.
250mila persone sono state evacuate per tentare di limitare le vittime di quello che è stato definito dai soccorritori “il peggior incendio della storia della California”. Eppure, nonostante gli sforzi, le fiamme hanno portato via 25 vite; la maggior parte dei cadaveri è stata ritrovata all’interno delle proprie auto. Si contano inoltre 110 dispersi il cui destino per ora non è chiaro. Case, bosche, zone industriali e strade sono state letteralmente divorate e ridotte e in cenere dall’implacabile incendio. 7mila abitazioni sono state distrutte e la più colpita fra tutte risulta essere la città di Paradise, poco più a nord della capitale Sacramento dove sono morte 14 persone.
Secondo i vigili del fuoco, che stanno lavorando senza sosta, il Camp Fire ha bruciato 400 chilometri quadrati di terreno e si stima che ci vorranno ben tre settimane per riuscire a domarlo e spegnerlo definitivamente. L’altro rogo invece, denominato Woolsey, ha preso forza nei pressi di Thousand Oaks, la stessa città dove pochi giorni fa un uomo ha sparato in un bar frequentato da studenti universitari, uccidendone 13.
In totale, secondo il Dipartimento forestale e antincendi della California. Sono 690 i chilometri quadrati intaccati dai grandi roghi e non ha risparmiato ville delle celebrità come Kim Kardashian, Orlando Bloom, Cher e Lady Gaga che nelle ultime ore hanno condiviso sui social diverse immagini della situazione fuori controllo attorno alle loro residenze.
Gli esperti si trovano d’accorso sul fatto che l’anormale potenza degli incendi è data soprattutto da una siccità senza precedenti dovuta ai cambiamenti climatici. Il presidente Donald Trump invece continua a mantenere fede alla propria ipotesi e punta il dito contro la cattiva gestione delle foreste: “L’unica causa di questi grandi, letali e costosi incendi è che le foreste vengono gestite male. Miliardi di dollari vengono stanziati ogni anno, eppure muoiono così tante persone perché le foreste vengono gestite male. Rimediate ora, altrimenti non riceverete più fondi federali!” ha twittato il capo di stato aggiungendo poi parole di sostegno ai vigili del fuoco e alle famiglie delle vittime.