Su Lugano Airport (di cui ultimamente si è parlato poco): c’è posta per Zali

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, a titolo di documento.
Ticinolive ha prestato attenzione alle travagliate vicende di Lugano Airport. Negli scorsi mesi abbiamo ricevuto parecchi nuovi articoli, che non abbiamo pubblicato, per una ragione ben precisa.
Pur giudicando errato e inconcludente (eufemismo; la situazione è sotto gli occhi di tutti) l’operato dei vari organi dirigenziali (nominarli è superfluo) volevamo evitare che si potesse pensare a un accanimento nei confronti delle persone (assolutamente inesistente). Perciò abbiamo, a ragion veduta e nella nostra “saggezza” fatta di molti anni, frenato.

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Egregio dottor Zali

Sono oltre 6 mesi che tramite la stampa e i media ticinesi chiediamo un incontro col Cantone per presentare  una volta per tutte il nostro business plan per la costituzione di una aerolinea ticinese completamente finanziata da capitali privati e presentare  la soluzione per la: “aeroporti riuniti ticinesi” che darebbe ossigeno per molti anni alla martoriata ed inconcludente gestione degli aeroporti Ticinesi.

Siamo un gruppo di imprenditori  svizzeri ed italiani pronti ad assumersi le responsabilità di rilanciare tutto il comparto portando enorme indotto alla Regione. Ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro malgrado ben oltre 20 milioni di Franchi pronti per gli investimenti strutturali ed operativi. Lasci perdere la Zimex, il volo  su Ginevra o  la Swiss che perdete tempo e soldi inutilmente.

Dopo il fallimento di  Darwin e Skywork sia lungimirante, guardi oltre e lasci perdere alchimisti e incompetenti che giocano coi soldi dei contribuenti. La Svizzera è il nostro mercato, un mercato importante e vogliamo prenderlo partendo dal Canton Ticino.

Ad Maiora
Diego Zanoni