Asia Bibi, donna cristiana condannata a morte, domani (idealmente) in Gran Consiglio – Giorgio Ghiringhelli

La Commissione delle petizioni e dei ricorsi del Gran Consiglio ha esaminato la mia petizione del 2 novembre scorso con la quale chiedevo di presentare una risoluzione alle Camere federali per concedere con procedura d’urgenza l’asilo politico alla signora Asia Bibi, e inoltre chiedevo di concederle la cittadinanza onoraria cantonale.

La petizione verrà trattata domani dal Gran Consiglio come decima trattanda nella sessione che inizierà domani.

Nelle sue conclusioni la Commissione invita il Gran Consiglio a sostenere la petizione “ai sensi dei considerandi formulati nel rapporto” e di trasmetterla al Consiglio federale unitamente al rapporto.

Nei considerandi la Commissione “non vede percorribile la via della concessione della cittadinanza onoraria” alla signora Asia Bibi, e non reputa opportuna la soluzione di coinvolgere le Camere federali, ma suggerisce di rivolgersi direttamente al Consiglio federale quale autorità competente “affinché si attivi con sollecitudine per permettere a Asia Bibi e alla sua famiglia di lasciare il Pakistan concedendo loro l’asilo politico in Svizzera”.

Ovviamente mi ritengo soddisfatto dalle conclusioni cui è giunta la Commissione, e mi auguro che il Gran Consiglio vorrà accettarle in modo compatto . A livello federale sarebbe probabilmente la prima volta che un Parlamento cantonale sostiene una petizione a favore della concessione dell’asilo politico a Asia Bibi, e v’è dunque da augurarsi che il Consiglio federale agisca con prontezza e determinazione (tramite il Dipartimento degli esteri del ticinese Cassis?).

Giorgio Ghiringhelli