Michael Jackson: un documentario rispolvera le vecchie accuse di molestie a danni di minori

 

A 10 anni dalla morte del Re del Pop, Michael Jackson fa ancora parlare di sé e questa volta in toni poco lusinghieri. “Leaving Neverland” è un documentario che debutterà al Sundance Festival del 2019 e sta già generando non poche polemiche a causa del suo contenuto: due presunte vittime raccontano gli abusi subiti dal cantante all’età di 7 e 10 anni.

Lungo più di 233 minuti il documentario sarà diviso in due parti ed è intitolato come il famoso ranch californiano in cui Michael Jackson viveva. Non è ben chiara l’identità degli accusatori anche se si vocifera che adesso avrebbero circa 30 anni. Caratteristica che sembrerebbe escludere i due fratelli che avevano già accusato Jackson di averli molestati nel corso del processo risalente al 2005 e che adesso hanno 20 anni. Un altra presunta vittima che si è esposta sulla questione nel 2013 è il coreografo 36enne Wade Robson che ha sostenuto di aver subito abusi da parte del cantante nel 2007. La denuncia è stata archiviata due anni fa ma sul sito della società del regista di “Leaving Neverland” Dan Reed è comparsa una foto di Jackson assieme a Wade Robson e pertanto il documentario potrebbe riportare proprio la sua storia.

Immediata la reazione dei fan che chiedono a gran voce la rimozione del film dal festival ma i commenti sono arrivati anche dai rappresentati legali del cantante. Uno di loro ha dichiarato: Questa è un’altra produzione disgustosa, un tentativo patetico di fare denaro ai danni di Michael Jackson. Wade Robson e James Safechuck hanno già testimoniato sotto giuramento, e hanno detto che Michael Jackson non ha fatto niente di inappropriato. Le cause milionarie intentate da Safechuck e Robson sono state archiviate, e questo cosiddetto “documentario” è l’ennesimo tentativo di rivangare accuse datate e screditate. È incredibile che un regista professionista si sia fatto coinvolgere in questo progetto”.
Le prime accuse di pedofilia avanzate al cantante risalgono al 1993 quando fu arrestato per la prima volta per molestie sessuali su minore. Ad accusarlo Evan Chandler, un dentista di Beverly Hills che dichiarò che il cantante aveva abusato di suo figlio Jordan, allora tredicenne. Altre accuse furono avanzate nel 2003 ma il 13 giugno del 2005 era arrivata l’assoluzione piena da ognuna di esse.