“Io, presidente PPD, vi parlo del caso del giorno, il caso Denti” – Francesco De Maria intervista Fiorenzo Dadò

Francesco De Maria  Quando e in che modo il dottor Denti ha chiesto di poter figurare come candidato PPD al Gran Consiglio?

Fiorenzo Dadò  Non saprei perché non l’ha chiesto al Partito cantonale, ma alla sezione di Lugano, i cui dirigenti me ne hanno poi parlato chiedendomi un parere.

Chi ha preso la decisione negativa? Il partito cantonale o la sezione di Lugano?

A decidere è stata la sezione di Lugano. Il Partito Cantonale ha semplicemente sottoposto alla Direttiva questa eventualità per un’opinione.

Qual è la Sua opinione personale sulla decisione presa?

I miei rapporti personali con Denti sono sempre stati buoni, ma molti nel Partito non hanno digerito i suoi atteggiamenti come neppure il cambio di casacca per seguire Savoia.

Secondo Ticinonews Denti non ha esitato a parlare di “veto di Beltraminelli” (e Ticinolive lo ha citato). Il presidente del PPD Lugano Angelo Petralli ha protestato e ha smentito. Ma Chiesa lo ha detto apertamente al Congresso di Porza. A chi bisogna credere?

Mi chiedo come faccia a saperlo Chiesa, tuttavia non ci sarebbe da stupirsi più di quel tanto visto l’atteggiamento di quattro anni fa di Denti nei confronti di Beltraminelli, durante la campagna per il Consiglio di Stato. Detto questo, se Angelo Petralli ha detto così, vorrà dire che è così.

Come potrebbe essere descritto il rapporto del presidente dell’Ordine dei medici con il DSS ?

In cagnesco?

Ci sono conflitti ben conosciuti? O nulla di particolare?

Non credo sia un vero conflitto perché Beltraminelli non è una persona conflittuale. Detto questo la poca affinità tra i due è vecchia almeno dal 2011, quando erano in lista assieme per il seggio in Governo

Quando 4 anni fa Denti passò ai Verdi di Savoia (ricordo perfettamente la famosa conferenza stampa al Canvetto luganese, ero presente) quale fu la Sua reazione?

Di meraviglia e un certo rincrescimento. Denti avrebbe potuto fare molto nel PPD se solo l’avesse voluto. Vederlo seguire Savoia, pensando di ottenere successo, è stato triste e si è rivelato un suo grande errore, ancor più che dopo il grande insuccesso Savoia se n’è andato.

In una situazione “normale” il comprensorio di Lugano (gli altri saranno Bellinzona, Locarno e Mendrisio) potrà fare 2 o 3 eletti. Con Marchesi (nuovo) e Denti (nuovo) in corsa per i deputati in carica c’è di che allarmarsi. Qual è la sua previsione?

L’errore strategico della dirigenza UDC, se così si può dire, non è tanto quello di aver accolto Denti, ma quello di aver suddiviso in ulteriori circondari elettorali il Ticino, soprattutto quando ci sono dei deputati uscenti che si ricandidano. Questo nuovo sistema escluderà delle persone che si sono sempre impegnate per il Partito per premiarne altre, magari appena arrivate. Già durante la campagna elettorale ci saranno le prime scaramucce e, a dipendenza dei risultati, ciò potrà causare dei malumori i cui strascichi non sono ponderabili. A medio termine queste cose possono essere dannose per un Partito.

Il dottor Denti ha una carica importante e la lobby dei Medici è potente. Detto così, alla buona, l’UDC ha fatto un affare?

Questo matrimonio, come quello con la Lega per aiutare Gobbi, porta molto a Denti ma dubito che porterà altrettanto all’UDC.

Esclusiva di Ticinolive