Sea Watch cavallo di battaglia politico per tutti: tutte le varie proposte

“Queste persone chiedono solo di non essere più torturate” spiega Frantoianni, uno dei parlamentari dell’opposizione saliti a bordo della Sea Watch, la nave con a bordo 50 migranti, da 9 giorni in mare, che tenta di approdare in Italia mentre il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ribadisce: “porti chiusi”.

Dal canto suo Di Maio continua: “siamo impegnati a far arrivare queste persone in Olanda, poiché la nave batte bandiera olandese ma, se sia o no tale, ce lo dovrebbe dire, mentre invece sta avendo un atteggiamento ambiguo.”

Un altro parlamentare di quelli a bordo della nave, Riccardo Magi, parla invece di persone letteralmente “tenute in ostaggio, che non capiscono nemmeno cosa stia accadendo”.

E anche Berlusconi, redivivo ora nel nome dell’umanità, torna a parlare di politica: “47 persone immigrate non fanno la differenza sui 600mila già sbarcati negli ultimi anni [e negli ultimi governi].” fosse per me “ha aggiunto il Cav. “li farei subito sbarcare.”

La curiosa proposta del PD, che ormai ha fatto della Sea Watch il proprio cavallo di battaglia (o di Troia?) è nulla di “fare la staffetta” da parte dei propri parlamentari che, a turno, salirebbero sulla nave per indurre il governo Conte a far sbarcare i migranti. Tra essi, si aggiunge la deputata azzurra di Forza Italia, Stefania Prestingiacomo, la cui presenza ha scatenato dure reazioni nella lega, vendendo addirittura definita “LA vergogna azzurra” da parte di Igor Iezzi, in commissione Affari Costituzionali.

La proposta di Di Battista è invece la seguente: “sbarchino” ha detto il deputato M5S intervistato da Barbara d’Urso, “ma poi vengano portati in Olanda. Ci sta alla grande creare un incidente diplomatico, poichè l’Europa se ne frega alla grande dell’Italia.”

Infine, resta la questione minori. Farli scendere, si dice. ma di minori, fisicamente, non se ne vedono.