L’ingresso del Ticino nella Greater Zurich Area. “Zurigo riconosce le nostre rilevanti competenze” – Intervista a Christian Vitta, consigliere di Stato

La notizia è recente. Vista l’importanza del tema, abbiamo voluto cogliere l’occasione di approfondirla con colui che ha firmato l’accordo  per il Ticino, il consigliere di Stato direttore del DFE Christian Vitta, che ringraziamo per la sua cortese disponibilità.

Zurigo è una realtà economica e culturale prestigiosa, diciamo pure un “mito” della Svizzera. Se possiamo collaborare più strettamente con Zurigo, sarà un bene per noi. Grazie, Christian!

Un’intervista di Francesco De Maria.

* * *

Una bella e curiosa immagine di Christian Vitta scattata allo Splendide Royal in occasione della festa per i 130 anni del prestigioso hotel. Foto Ticinolive

Che cos’è esattamente la Greater Zurich Area? Come si configura territorialmente? Quali finalità si propone?

La GZA è un’agenzia di marketing territoriale, organizzata secondo uno schema di partnership pubblico-privata, attiva sui principali mercati internazionali (Europa, Stati Uniti e Cina) con lo scopo di attrarre e accompagnare insediamenti di aziende innovative estere nella regione metropolitana di Zurigo. Con l’adesione del Ticino, la regione si estende ora lungo l’intero asse Nord-Sud del San Gottardo, creando così un’ampia area funzionale, che include anche i territori dei Cantoni di Glarona, Grigioni, Sciaffusa, Svitto, Soletta, Uri, Zugo e Zurigo.

Come si è arrivati all’entrata del Ticino nella GZA ? Ha condotto lei personalmente la trattativa? Quali le implicazioni finanziarie dell’accordo?

L’adesione del Ticino alla GZA è una delle misure individuate dagli approfondimenti svolti a inizio legislatura nell’ambito del “Tavolo di lavoro sull’economia ticinese”. Questo sguardo accresciuto verso Nord rientra in quella che è stata definita l’area “Ticino interconnesso”, con l’intento di mettere a frutto l’apertura di AlpTransit e consentire al Ticino istituzionale, accademico ed economico di tessere legami ancora più forti con una delle aree metropolitane più dinamiche e competitive al mondo.

Assieme ai mei collaboratori ho posto una particolare attenzione a questa importante misura, impegnandomi affinché si potessero concretizzare le trattative per l’adesione formalmente avviate nel 2017. Ovviamente, alla base del successo vi è stato un proficuo e indispensabile gioco di squadra.

L’adesione a GZA è calcolata sulla base di un contributo annuo pro-capite massimo, che al momento è fissato a fr. 1.50. Le trattative hanno permesso di definire una quota crescente di adesione, pari a un terzo del contributo il primo anno e due terzi il secondo anno, mentre dal 2021 sarà versata l’intera quota. L’adesione completa a GZA permetterà di risparmiare il contributo annuale di 55’000 franchi a favore dell’organizzazione di marketing territoriale nazionale Switzerland Global Enterprise (S-GE), già incluso nella quota GZA. Saranno, inoltre, ridotte progressivamente altre spese di promozione contenendo così l’onere a carico del Cantone Ticino.

Quali aziende di primaria importanza partecipano alla Greater Zurich Area?

Visto il carattere pubblico-privato dell’organizzazione, tra i membri della fondazione «Greater Zurich Area Standortmarketing» vi sono importanti aziende dell’area metropolitana di Zurigo, tra cui AMAG Automobil- und Motoren AG; Credit Suisse Group; Flughafen Zürich AG; LafargeHolcim; Steiner AG; Swiss Life; Swiss Re Group; UBS; Zürich Versicherungs-Gesellschaft AG. Ad esse si aggiungono le banche cantonali dei cantoni Glarona, Zugo, Zurigo, Sciaffusa, Svitto e Grigioni, così come il politecnico di Zurigo (ETH Zürich), le scuole politecniche federali EMPA ed EAWAG e l’Università di Zurigo sul fronte accademico. Ovviamente sul territorio della GZA operano altre aziende internazionali altamente innovative, che rappresentano delle storie di successo in settori molto promettenti, tra le quali Google non è che l’esempio più conosciuto.

Che cosa può dare la Greater Zurich Area al Ticino?

L’avvenuta adesione alla GZA va a completare la strategia di sviluppo economico adottata dal Cantone, rafforzando uno dei tre pilastri che la compongono, ovvero la capacità di agire in maniera mirata sul fronte del marketing territoriale. La GZA rappresenta un partner forte, dal marchio sempre più riconosciuto, per dare visibilità sui principali mercati esteri alle possibilità d’insediamento offerte dal Canton Ticino. Tramite una stretta collaborazione con la GZA e grazie alle competenze accademiche e alle aziende di punta già presenti in Ticino, sarà possibile attrarre attività innovative quali, ad esempio, reparti di ricerca e sviluppo di grandi gruppi internazionali o start-up. Il focus sarà rivolto alla qualità degli insediamenti, da cercare in maniera mirata, facendo leva sui punti di forza e sulle competenze presenti nell’area. Si tratta di realtà in grado di generare un elevato valore aggiunto, di creare posti di lavoro qualificati e ricadute fiscali. Il Ticino, nel solco di una strategia di sviluppo economico che fa della “messa in rete” e dell’innovazione i suoi concetti cardine, si è preparato per sfruttare al meglio l’opportunità data dall’adesione, forte delle molte misure di sostegno dedicate ai vari tipi di imprenditorialità (consultabili sul “Portale dell’innovazione e dell’imprenditorialità” all’indirizzo www.ti.ch/portale-impresa).

Simmetricamente, che cosa può dare il Ticino alla GZA ?

La GZA e il Ticino condividono una visione comune, moderna, di promozione territoriale basata sulle competenze. In questo senso, mi ha fatto particolarmente piacere che una delle regioni più competitive al mondo riconosca al nostro Cantone delle rilevanti competenze, segno anche che la strada intrapresa con la strategia di sviluppo economico è quella giusta.

La GZA ha, infatti, evidenziato una complementarità molto interessante dei settori di punta presenti nell’area di Zurigo e in Ticino, in particolare nei settori delle scienze della vita, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e della meccatronica. Settori orientati al futuro in cui il Ticino vanta oggi la presenza di diversi attori rilevanti del panorama internazionale dell’innovazione, sia a livello aziendale che accademico, penso tra gli altri all’Istituto dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) o all’Istituto di ricerche in biomedicina (IRB). Insomma, il Ticino porterà delle competenze che permetteranno all’aera metropolitana di porsi in maniera ancora più concorrenziale sui mercati internazionali.

Il Ticino “ponte” tra Zurigo e Milano! Un’idea del tutto naturale, basta guardare la carta geografica. Per di più Alp Transit è divenuta, finalmente, una realtà…

L’adesione alla GZA valorizza ulteriormente l’infrastruttura ferroviaria costruita con AlpTransit, che ha accorciato – e con l’entrata in esercizio della galleria del Ceneri accorcerà ancora di più – la distanza tra Zurigo e Milano. In questo contesto non vogliamo però essere “solo” un ponte di collegamento, ma giocare un ruolo importante nel contesto della regione metropolitana di Zurigo. Ciò sarà possibile facendo leva sulle rinomate competenze citate, dimostrandoci così un territorio attrattivo per insediamenti di qualità e per lo sviluppo di proficue collaborazioni tra aziende e ricerca.

Ricordo, a questo proposito, che a breve sarà inoltrata la candidatura per l’ammissione del Ticino alla rete nazionale Switzerland Innovation, in qualità di associato al sito Switzerland Innovation Park Zurich (SIP-ZH). Questo progetto avvicinerà ancor più il nostro Cantone a Zurigo, rendendo possibile lo sviluppo di interessanti centri di competenza. Si tratta di un altro progetto generazionale, che si inserisce nell’ambito della valorizzazione dell’area delle attuali Officine FFS di Bellinzona, a cui il Parlamento ha recentemente dato via libera con l’approvazione del credito da 100 milioni di franchi.

Per finire, le chiedo di formulare un pensiero sulla campagna elettorale in corso, per il PLR e per tutte le forze politiche in competizione.

Mi auguro che la campagna elettorale possa portare a un sano dibattito tra le diverse forze politiche. Un dibattito se necessario vivace, anche perché l’essenza della democrazia è proprio la pluralità di opinioni, ma incentrato sui temi rilevanti per il nostro Cantone. Partendo dal presente, ma senza troppo legarsi o farsi influenzare dalla stretta attualità, lo sguardo deve essere rivolto al futuro e ai progetti rilevanti è per il nostro Cantone. Credo infatti che la politica, in un periodo di grandi e rapidi cambiamenti, debba essere capace di approcciare i temi in maniera proattiva, confrontandosi ma unendo poi le forze quando si sarà chiamati a realizzare dei progetti concreti.

Esclusiva di Ticinolive