Caso Sanvido. “Galeotta fu la mail e chi la scrisse, quel giorno più non vi leggemmo avante”

“Galeotto fu il LIBRO e chi lo scrisse”, V canto dell’Inferno. Paolo e Francesca travolti dall’amore. Saranno uccisi da Gianciotto Malatesta, marito tradito

“Ciao Giovanni, per me il primario e direttore CCT sei tu. Quando vuoi e alle tue condizioni ti offriamo il primariato Cardiologia EOC e altro. Ti basta chiedere uomini e mezzi di cui necessiti. Con stima immutata. Paolo”

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È il caso del giorno. Tutti ne parlano. È finito sul tavolo del Consiglio di Stato e su quello del Procuratore generale. Possiamo non dedicare ad esso neppure una parola? No, non possiamo.

Dalla parte di Sanvido. La maggior parte dei commentatori tende a considerare la mail come “offerta di lavoro”. Noi vediamo un’interpretazione più plausibile. Il messaggio di Sanvido voleva forse sondare la disponibilità di questo importante primario, Pedrazzini, a “staccarsi” dal “fronte unito Cardiocentro”. Tenuto conto della durezza del confronto e della vera e propria escalation che ha subito la vicenda, bisogna dire che la mail del presidente EOC appare come straordinariamente imprudente. Il Cardiocentro sfrutterà il suo passo falso in tutti i modi possibili, aumentando la pressione su Beltraminelli e sul Governo.

Dalla parte di Pedrazzini. Secondo noi il destinatario della mail ha fatto l’unica cosa possibile. Tacere, far finta di nulla? Se la cosa si fosse svelata (ciò che non si poteva escludere a priori) non sarebbe stato accusato di slealtà verso la sua azienda? Non avrebbe potuto anche – è un’ipotesi al limite – sospettare una trappola? Dunque, ripetiamo con forza, Pedrazzini non aveva scelta.

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In conclusione, nel migliore dei casi la mail sciagurata è un’offerta d’impiego in una forma assolutamente irregolare.