La docente, il suo libro e i suoi personaggi di fantasia – Interrogazione di Massimiliano Robbiani

Noi non ci permettiamo di dare suggerimenti all’on. Bertoli ma pensiamo che la cosa migliore che egli possa fare… è chiarire in men che non si dica la faccenda.

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Interrogazione

Scuole medie di Mendrisio: Docente di tedesco promuove il suo libro a scapito di un corretto insegnamento?

Alle scuole medie di Mendrisio, la docente di tedesco Valentina Giuliani ha scritto (a quattro mani assieme ad una giornalista che collabora con la RSI e il Caffè) un libro intitolato “NOI, racconti a due voci tra Italia e Canton Ticino”, tra l’altro sostenuto finanziariamente anche dal DECS e pubblicato nel 2017.

Fin qui ci potrebbe anche stare, non fosse che, quanto raccontato nel libro viene indicato come frutto di fantasia, peccato invece che persone ben reali e non di fantasia si siano riconosciute fin nel dettaglio in quanto scritto, anche in questioni private, e comprensibilmente non sono intenzionate a far finta di nulla.

La docente italiana co-autrice si assenterebbe spesso da scuola per promuovere il suo libro, ed inoltre c’è chi ha sollevato dei dubbi sulla qualità dell’insegnamento del tedesco.

Sembrerebbe inoltre che il direttore del DECS, così come pure la Capo della sezione dell’insegnamento medio superiore Tiziana Zaninelli, nonché l’esperta di tedesco siano informati della situazione, ma tutto tace.

Dopo questa breve premessa chiedo quanto segue:

1. Il DECS non si è mai accorto, che nel libro “NOI, racconti a due voci tra Italia e Canton Ticino” vi sono palesi offese nei confronti degli allievi che seguono i livelli di base? Ad esempio si può leggere: I corsi di livello A sono quelli per studenti normododati, i corsi di livello B sono corsi destinati a coloro che hanno diverse difficoltà da quelle relazionali a quelle comunicative, da quelle cognitive, di concentrazione, applicazione e studio a quello affettive”

2. Il DECS non ha mai preso in considerazioni le lamentele dei genitori visto che i contenuti del libro hanno avuto un impatto negativo su allievi e famiglia?

3. Al DECS sembra logico e normale che una docente di tedesco si vanti di essere la migliore amica della Direttrice delle scuole davanti agli allievi? Che secondi fini si nascondono dietro a questa frase.

4. Corrisponde al vero che dopo le prime critiche a Mendrisio la docente è stata assegnata in parte alle scuole medie di Morbio, dove nel giro di poco tempo sono state sollevate a loro volta le stese critiche emerse a Mendrisio?

5. Corrisponde al vero che la docente ha preso il domicilio in Svizzera e, una volta ottenuta la nomina, è tornata a risiedere in Italia?

6. Come mai non è stato dato seguito alle numerose segnalazioni e richieste dell’assemblea dei genitori?

7. La docente ha permessi speciali per assentarsi spesso e volentieri dalle lezioni per promuovere il suo libro? Se no, come mai si assenta e con quali giustificazioni?

8. Corrisponde al vero che la docente è pure in ritardo con il programma d’insegnamento?

9. A questo punto il DECS ha intenzione di reagire dopo tutte queste lamentele? Non è forse ora di tutelare i nostri ragazzi da chi ha solo come unico interesse promuovere il proprio

Massimiliano Robbiani, granconsigliere