Ancora sulle pensioni del Governo. “Vitalizi all’italiana! La fine dei privilegi si avvicina…”

di Raoul Ghisletta, granconsigliere PS e segretario VPOD Ticino

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il testo non impegna la redazione.

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Raccogliendo le firme per l’iniziativa popolare “Basta privilegi per i consiglieri di Stato” molte persone si stupiscono, quando apprendono che i consiglieri di Stato non pagano quasi nulla per la pensione che ricevono, che in sostanza paga tutto la cassa cantonale e che i membri del Governo non sono assoggettati alla legge federale sulla previdenza professionale (II pilastro).

Va precisato che la trattenuta transitoria del 9%, introdotta dal Parlamento nel 2016 a titolo provvisorio in attesa della revisione del sistema, è stimabile in 10 volte meno a quello che sarebbe necessario per finanziare quanto ricevono gli ex consiglieri di Stato (con la regola che se esercitano un’attività lucrativa perdono il diritto alla pensione nella misura in cui e fino a quando il guadagno conseguito maggiorato della pensione AVS/AI supera l’importo dell’onorario di un consigliere di Stato in carica). Tale trattenuta sarebbe poi stata contestata da un membro del Governo.

La maggioranza di centrodestra del Parlamento cantonale si è sempre rifiutata di cambiare il sistema di vitalizio all’italiana dei consiglieri di Stato, che mescola la previdenza professionale e le indennità di buona uscita: ha infatti respinto nel 1989 e nel 2006 due iniziative parlamentari di Pietro Martinelli e del sottoscritto che volevano assoggettare i consiglieri di Stato alla cassa pensioni cantonale. Detto per inciso è la medesima maggioranza parlamentare che ha accettato l’aumento dei rimborsi spesa forfettari per il Governo e pasticci connessi.

Chiariamo infine che non è possibile far intervenire la giustizia su una questione che dovrà essere risolta dalla politica: e in particolare sarà risolta dal voto del popolo, visto che la maggioranza del Parlamento non vuole farlo).

L’attuale normativa sulle pensioni dei consiglieri di Stato è ingiusta e superata: essa si trova solamente in 5 altri Cantoni! Ci siamo stancati di questa situazione caotica e ingiusta!

La fine dei privilegi pensionistici dei consiglieri di Stato si avvicina: lunedì 1° aprile 2019 verrà consegnata l’iniziativa popolare lanciata dal Partito socialista e sostenuta attivamente dal Sindacato dei dipendenti dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD Ticino.

Ringrazio tutte e tutti coloro che si sono impegnati nella raccolta firme: le ultime firme per l’iniziativa vanno fatte pervenire ai promotori entro venerdì 29 marzo.