Il ministro su omosessualità e famiglia: la pelle d’oca – Pensiero del giorno

Risposta Facebook a una lettera di Fernando Filippi di Airolo (lettera sul tema della famiglia, di contenuto “tradizionale”, ben scritta e ben argomentata) pubblicata nel CdT di giovedì 4 marzo.

Se fossi un seguace del “divo Giulio” – al secolo Giulio Andreotti – direi che il timing è quanto meno sospetto.

Ovviamente il ministro, ben poco brillante e carico di varie sconfitte, sarà portato alle stelle.

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FAMIGLIE, PERSONE e DIGNITÀ

“Ci sono cose che mi fanno accapponare la pelle. Una di esse l’ho pescata stamane sul Corriere del Ticino, in una lettera di una persona secondo cui la famiglia basata su una coppia omosessuale non merita considerazione in quanto dall’unione di due persone omosessuali non può nascere prole.

Se questo assunto fosse degno di qualche nota, che dire delle famiglie eterosessuali che non riescono o non vogliono avere figli? Che dire delle famiglie eterosessuali che comprendono bambini non nati da loro? Tutti difetti, menomazioni, disordini e mali della società? Tutte cose sconvenienti e innaturali perché lo dice il “sentire comune”? Meno male che questo mondo è anche di chi è difettato, perché quello fatto dai perfetti fa semplicemente paura.”