La “politica de noantri”, elezione del Consiglio di Stato – Le (sarcastiche) previsioni di Cindy Martinoni

Sono stati lunghi mesi stressanti, costosi, velenosi, infiniti. Un calvario (parliamo dei poveri candidati, ovviamente). Adesso rilassiamoci leggendo Cindy Martinoni, che prende in giro un po’ tutti.

Tutto da ridere? Certo. Ma non solo da ridere.

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Una delle cose più belle della campagna elettorale sono i sondaggi d’opinione, perennemente smentiti dalla ferocia delle urne. Mi è stata data l’opportunità di apportare il mio contributo alla causa, sono quindi felice di dire qual è la mia previsione per questa cloaca di dimensioni bibliche, anche chiamata “politica de noantri”.

PS  Le preoccupazioni maggiori sono ovviamente in casa socialista. Il seggio balla come un animale da concerto, è inutile negarlo. Il rosso pastello di Emanuele Bertoli non aiuta di certo la causa e il fatto che la base, aizzata a dovere, si sia messa a bisticciare come vecchi dirimpettai a una riunione condominiale chiude questo bel cerchio di pace e armonia. Da qui a perdere il seggio però ne corre di acqua. La domanda è: verrà riconfermato Bertoli? La dama in fucsia ha qualche chance? Ma soprattutto: i sostenitori di Amalia la odiano? No, perché la pagina Facebook ” Con Amalia 2019 ” pare essere gestita da un gruppo di casalinghe disperate che tra una pulizia profonda del frigorifero e una torta di mele appena sfornata si mette a disquisire di politica. Fossi la Mirante, che di sicuro non manca né di intelligenza né di competenza, farei oscurare quella pagina e reclamerei il mio diritto all’oblio. Secondo me comunque verrà riconfermato Bertoli.

Immortalata con il mitico Beltra, insidiato dal martellante De Rosa

PPD  Che i popolari democratici siano come il Grifone del Bengala (una specie in via d’estinzione) è lapalissiano, che perdano il seggio già a questo giro è poco probabile. Il duello è tra il Consigliere di Stato in carica e Raffaele De Rosa, soprannominato lo spammatore dell’etere. Era dai tempi di Loredana Lecciso che non si ricordavano presenze e ambizioni così massicce. Non so se lo stesso inquietante fenomeno si ripete pure a casa vostra, ma dal mio plasma ormai De Rosa sbuca pure a tv spenta, tipo bambina di The Ring. Ultimamente ho il timore di trovarmelo nel caffè. Il suo viso conciliante e le dita che puntano verso l’Alto basteranno a farlo eleggere? Secondo me no. Diciamoci le cose come stanno: quella del PPD è una lista debole, piatta, banale. I giochi si faranno il prossimo quadriennio,e a De Rosa non resta che sperare nei ” voti contro ” che, temo, non basteranno. Prevedo uno status quo anche per gli uregiatt. L’Uno la spunterà.

PLR  Parola d’ordine: populismo. Che cosa si può dare ai nostalgici di Guglielmo Tell? Un ” Ticino più svizzero ” può andar bene. L’ambiente è un tema che sta a cuore a tutti? Inventiamoci un’anima verde. Le allusioni sessuali e i doppi sensi creano attenzione nel pubblico? Un #facciamolo è l’hashtag giusto. In sostanza i liberali di questa campagna elettorale sono una crasi tra Greta Thunberg, Norbet Hofer e Sasha Gray. Di fatto però sarebbe più saggio lasciare la demagogia a chi la sa fare altrimenti si rischia di dare un’immagine grottesca. Questo PLR mi ricorda le dive che insistono con scollature, minigonne e cotonature oltre l’età consentita. Sostanzialmente anche qui non vedo cambiamenti: un seggio solo al maghetto di Sant’Antonino

LEGA/UDC  Nel Movimento del celodurismo l’unica cosa dura rimasta sono le aste delle bandiere appese in via Monte Boglia. Ha creato più disillusi la Lega che le chiappe finte della Kardashian, e sono certa che una larga maggioranza degli astenuti di dopodomani sarà leghista. Temo che anche i meno svegli abbiano capito che ciò che hanno mangiato fino a oggi non era minestra. A discapito di un UDC verranno riconfermati i due Consiglieri di Stato uscenti, ma per quanto ancora potranno campare di rendita?

Cindy Martinoni