Raffaele De Rosa e il Cardiocentro. Secca smentita dell’avvocato Giovanni Jelmini

“Il Cardiocentro Ticino non ha dato un solo franco per la campagna elettorale di Raffaele De Rosa come pure per quella di nessun candidato al Consiglio di Stato o al Granconsiglio. Chi sostiene il contrario, mente sapendo di mentire”.

“È triste dover costatare l’accanimento gratuito e strumentale nei confronti di un ministro neoeletto”.

Dichiarazione rilasciata oggi al portale tio.ch

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Di questo fatto siamo assolutamente certi e mai ci sogneremmo di scrivere il contrario. 

E aggiungiamo addirittura qualcosa. A nostro avviso l’on. De Rosa farebbe bene a ricordare di aver firmato l’iniziativa. Queste cose non si fanno per gioco, vero? La sua azione di consigliere di Stato al fine di raggiungere un difficilissimo accordo tra le parti potrebbe essere decisiva (e costituire un grande merito).

Dopo la trionfale elezione (che abbiamo ammirato) un paio di dichiarazioni infelici fanno apparire incerto il suo inizio. Ma sono piccole cose, alle quali si potrà rimediare.

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NOTA AGGIUNTIVA (ore 9)  Il PPD voleva “cambiare cavallo” e lo ha fatto col botto, ma il neo-eletto consigliere di Stato non godrà della “luna di miele” che solitamente viene concessa in questi casi. Già il PLR si è mosso con Alex Farinelli, capogruppo in Gran Consiglio, che ieri a “Domenica del Corriere” ha dichiarato che De Rosa non dovrebbe entrare nel consiglio d’amministrazione dell’ente ospedaliero (benché un rappresentante del governo sia previsto per legge).

Se la sottoscrizione dell’iniziativa poteva apparire attraente al candidato De Rosa, è chiaro che risulta scomoda al consigliere De Rosa. Farinelli ha già detto la sua, e la sinistra non mancherà di obiettare e attaccare.