Viollet-le-Duc. Reinventò il Medioevo. Restaurò Notre-Dame

di Jean Olaniszyn

1845-1864 – Restauro della Cattedrale di Notre Dame de Paris ad opera di Eugène Viollet-le-Duc

Il volto della Francia medievale cambiò per sempre, a partire dalla prima metà dell’Ottocento, con Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc (Parigi, 27 gennaio 1814 – Losanna, 17 settembre 1879), enciclopedico architetto, storico dell’arte, formidabile disegnatore, archeologo e restauratore, scrittore di talento, acquarellista e molte altre cose ancora.

Notre-Dame, primo progetto di Viollet-le-Duc. Wiki commons, Dietrich Krieger

In meno di quarant’anni, dal 1835 al 1870, fu il testardo e geniale protagonista di una gigantesca operazione di restauro di cattedrali, palazzi, castelli e città. Ridisegnò il passato. E lo fece a modo suo, attraverso uno studio maniacale delle fonti storiche. Creò uno stile gotico, nazionale, figlio dello spirito del tempo, quando la Francia cercava solide fondamenta di una nuova identità nazionale. Distrusse e ricostruì. Catalogò, senza sosta. Aggiunse e rimodellò. Trasformò, fin quasi a stravolgere. Spesso, alla ricerca della “forma perfetta”, arrivò a reinventare gli edifici di sana pianta. L’esito dei suoi restauri divise i contemporanei. E ancora oggi fa discutere. In ogni caso, Viollet-le-Duc ebbe un merito incontestabile: riuscì a salvare dall’oblio e dalla decadenza un immenso patrimonio di bellezza.

Charpente de Notre-Dame, detta anche “la forêt”. Wiki commons, Bernard Hasquenoph

La politica culturale della Francia conosce un importante cambiamento dal 1830 al 1848. Il potere monarchico decide di rimettere in valore molti monumenti dell’Ancien Régime. Nel 1843 iniziano i lavori di restauro della Cattedrale di Notre Dame de Paris, danneggiata durante la rivoluzione, sotto la direzione degli architetti Eugène Viollet-le-Duc e Jean-Baptiste-Antoine Lassus. Viollet-le-Duc dopo la morte di Lassus nel 1857 riprende da solo la direzione del cantiere. Oltre al restauro ricostruisce la “Flèche” alta 93 metri che era stata smontata nel XVIII secolo e ricostruisce la “Galerie des rois” distrutta durante la rivoluzione. L’architetto restauratore è anche creatore di molte sculture che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti.