No alla legge sulle armi imposta dall’UE. “Incrina il rapporto di fiducia tra Stato e cittadino”

Le ragioni  del NO hanno due facce:

  1. i contenuti stessi della legge, inefficace contro i criminali, punitiva contro gli onesti;
  2. il rifiuto del cedimento (l’ennesimo) alle pressioni dell’Unione europea che (si teme) tornerà poi alla carica con nuove vessazioni.

L’opinione dell’on. Bertini potrà non piacere agli alti papaveri del partito ma contiene un senso di libertà che alla fine gioverà al PLR. Un giorno Caprara disse: “i Liberali sanno pensare con la loro testa!”. Bene, Bixio, questo è il momento buono.

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On. MICHELE BERTINI, Vice Sindaco di Lugano

Sono contrario e invito a votare un convinto NO alla modifica di legge sulle armi, tema in votazione il prossimo 19 maggio. Sono contrario a questo inasprimento voluto dall’UE e approvato da Consiglio Federale e Parlamento, ennesimo attacco alla sovranità della Svizzera. Il sistema paese Svizzera, unico al mondo nel suo genere, è costruito sulla libertà e la responsabilità personale, valori che oggi si vogliono mettere in discussione.L’atteggiamento delle autorità è basato sulla fiducia nei cittadini,inclusi cacciatori, tiratori e collezionisti di armi: un approccio che non è quello dell’UE.

Respingiamo dunque questa modifica di legge che oltre a non migliorare in alcun modo la sicurezza né in Svizzera né nell’UE, incrina il rapporto di fiducia tra Stato e cittadino.

(opinione apparsa sul Mattino