“Viscido e leccaculo!” – Bon ton parlamentare, l’alto linguaggio delle Istituzioni

Il Pensiero del giorno oggi è assegnato a Piero Marchesi, presidente dell’UDC Ticino.

PIERO MARCHESI  “Socialisti e Verdi si sono indignati dopo aver visto la trasmissione della RSI “Politicamente scorretto” perché il conduttore, Nicolò Casolini, ha posto delle domande sull’anatomia al Direttore del DSS Raffaele De Rosa. Per rispondere alle domande poste con leggerezza, l’ospite e il conduttore indicavano sul corpo delle due ragazze la risposta.

In modo del tutto strumentale socialisti e Verdi hanno divulgato un comunicato stampa che cita “Cara RSI noi donne siamo indignate verso questo servizio pubblico. L’unica cosa che è veramente politicamente scorretta è il trattamento riservato alle due giovani ragazze. Vederle ridotte a due oggetti muti, a cui vengono indicate le parti del loro corpo ci disgusta e domani (oggi, ndr) parte il reclamo al mediatore RSI”.

Sabato sera ho seguito la trasmissione e l’ho trovata simpatica, frizzante ben condotta dal bravo Nicolò Casolini, che ha permesso di conoscere sotto un’altra luce i due Consiglieri di Stato sinora ospitati.

L’incoerenza dei Verdi e dei socialisti é però palese. Da una parte si indignano per una trasmissione che di sessista non ha proprio nulla, dall’altra sono i primi difensori dell’Islam, una religione che non riconosce pari diritti alle donne, che le costringe a vestirsi con il burka e che in molti Paesi arabi, oltre a non avere il diritto di parola non possono neppure guidare l’automobile.

Oltretutto la deputata dei Verdi, Claudia Crivelli Barella, ha definito il conduttore “Viscido e leccaculo”, in piena coerenza con la tolleranza predicata dalla sinistra.

Cari Verdi e Cari socialisti, se volete davvero difendere le donne, iniziate a non tollerare le religioni che le riducono in schiavitù. Il resto sono palle!”.

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Questi Verdi del dopo-Savoia non cessano di stupire. Saranno indubbiamente ecologisti… ma sembrano essere parecchie altre cose. Mostrano una marcata tendenza a porsi in combutta con l’estrema sinistra e ad assumere l’aspetto di aggressivi attivisti LGBT.

Per fare un esempio, gli attacchi ingiusti e rabbiosi portati in campagna elettorale alla valida candidata verde Mara Grisoni ci hanno lasciati allibiti e sconfortati.