Tel Aviv, Israele: Eurosivision si farà, nonostante le polemiche e il tentato boicottaggio

Questa sera in gara l concorso internazionale i cantanti selezionati da ogni paese.

Presso Tel Aviv prenderà avvio la sessantaquattresima edizione dell’Eurovision song contest, trasmesso in Italia in diretta da Rai 4 nelle serate di martedì 14 e giovedì 16, e da Ra1 il 18 maggio (la finale).

Concorrente per l’Italia è l’egiziano Mahmood, vincitore di Sanremo con la canzone “Soldi”.

La Francia porta invece  Bilal Hassani, che presenta ‘Roi’ e si autodefinisce “il volto e la voce della gioventù Lgbt”.

Condurrà la modella Bar Refaeli, ospite in casa.

Il Festival quest’anno si tiene in Israele, a Tel Aviv, grazie alla vittoria della cantante israeliana Netta Barzilai con il brano “Toy” discussa e controversa. Molte associazioni palestinesi avevano invece chiesto di boicottare la manifestazione canora, per le controversie con Israele, In prima fila contro la kermesse, il movimento internazionale Bds per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele tra essi in prima fila l’ex leader dei Pink Floyd, Roger Waters, che ha chiesto alla cantante Madonna attesissima per la finale, di non esibirsi.

Già in passato Roger aveva chiesto a Nick Cave e Radiohead di non esibirsi in Israele. Quando le opinioni di un cantante si fondono con la politica, insomma, sono dure a morire.

Ma nonostante le polemiche, l’Eurovision si farà e i Paesi in gara sono entusiasti di presentare i loro usignoli, da Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Germania e, ovviamente, il paese ospitante, Israele.