Confermate le indiscrezioni: Kering taglia 300 posti di lavoro in Ticino

Confermate le voci che si erano già diffuse sul possibile trasferimento del colosso francese Kering, che attualmente ha sede a Sant’Antonino, Cadempino, Bioggio e Vezia.

Kering è un gruppo che opera ne settore del lusso e possiede marchi come Gucci, Saint Laurent e Balenciaga. Oggi ha annunciato che entro il 2021, 400 degli 800 dipendenti attualmente impiegati in Ticino verranno trasferiti in Italia. Il trasferimento coinvolgerà soltanto il personale della logistica che operava nella sede di Sant’Antonino e parzialmente anche quello di Bioggio. La sede di Sant’Antonino rischia la chiusura anche se esiste la possibilità che si riesca a mantenere circa 50 posti di lavoro anche lì. Il trasferimento dovrebbe durare in tutto 3 anni e agli interessati è stato offerto un posto di lavoro a Novara, nell’azienda XPO Logistics. 
Stando a quanto dichiarato dal sindacalista OCST Giovanni Scalari il 97% del personale coinvolto nel trasferimento sarebbe frontaliero. Scolari ha dichiarato a la Regione che loro “sciranno dal gruppo Kering. Ad assumerli sarà un’altra azienda attiva nella logistica, a condizioni contrattuali differenti”.

Secondo il gruppo il trasferimento non è in nessun modo legato a questioni fiscali anche se alcuni hanno espresso i loro dubbi al riguardo. Come il Movimento per il socialismo che ha dichiarato che si tratta di “un’ulteriore conferma che questo gruppo ha utilizzato e sfruttato il Cantone, contribuendo a deturpare il territorio, precarizzare le condizioni di lavoro e creare inquinamento”. Ha inoltre aggiunto che il gruppo si è servito Ticino unicamente come “tassello per miliardarie frodi fiscali”.

Di parere diverso invece il Partito liberale radicale che in una presa di posizione ha dichiarato che “la decisione del gruppo Kering di ridurre del 50% la propria presenza in Ticino nei prossimi 3 anni mette nuovamente il Ticino di fronte all’evidenza che ogni impresa è libera di decidere autonomamente dove svolgere le proprie attività”.

La partenza di Kering costerà al Cantone, comuni e Confederazioni circa 80 milioni di franchi di gettito fiscale all’anno.