Dalle rive del Tamigi alle rive dell’Aar: “Una Brexit svizzera”

Immagine Wiki commons

Il consigliere agli Stati PPD (e candidato) Filippo Lombardi  – intervenendo ad Arena venerdì scorso – ha definito la disdetta della libera circolazione «Una Brexit Svizzera», affermando che «quando qualcuno dice semplicemente NO senza sapere cosa fare dopo, cade in una trappola pericolosa».

Al “senatore” democristiano replicano i Giovani UDC con una breve ma tagliente nota (divertente ma del tutto impropria l’espressione “l’ormai euroturbo”; ormai?)

GIOVANI UDC  “Certo che un’affermazione del genere detta da un membro di un partito, il PPD, che dice a priori SÌ all’accordo quadro con l’UE, senza sapere esattamente quali conseguenze possa avere sulla popolazione è alquanto ironica.

Certo che sappiamo cosa accadrà. La Svizzera potrà tornare finalmente a regolamentare in modo autonomo l’immigrazione, potendo di fatto finalmente applicare iniziative come il 9 febbraio e Prima i Nostri, portando così con la preferenza indigena un chiaro miglioramento anche nel mondo del lavoro.

L’ormai Euroturbo-Deputato Lombardi non ha per niente a cuore gli interessi dei ticinesi, così duramente colpiti da questi bilaterali, ma solamente i suoi meri interessi.”

* * *

La nostra redazione non ha ricevuto il testo, ma, poiché lo giudica interessante, lo pubblica e lo commenta.

Noi rimaniamo inquieti e moderatamente pessimisti. Moderatamente perché… non bisogna fasciarsi la testa prima di averla rotta. Come si potrà evitare la firma dell’Accordo quadro? Solo se il popolo capirà che sono in gioco non i quattro giorni piuttosto che gli otto e simili questioni marginali, ma l’indipendenza del Paese e la natura delle sue istituzioni. 

La strada è tutta in salita poiché il potere del grande capitale (che non ha una patria, mentre noi ne abbiamo una) è soverchiante. I fautori del cedimento all’UE sono anche astuti. In modo equivoco e insincero stanno menando il can per l’aia. Per loro è essenziale “allungare i tempi”, cioè arrivare a lunedì 21 ottobre, indenni. Dopo sarà tutto più facile.

Per quanto attiene alla (fondamentale) elezione agli Stati ricordiamo che al momento i candidati certi sono cinque: Lombardi, Merlini, Chiesa, Carobbio e Cavalli. Possibili Gysin e Ghiggia. Il successo del ticket “euroturbo borghese” (nome non ufficiale ma senza dubbio calzante) dipende da quanto gli elettori liberali e democristiani seguiranno le direttive della nomenclatura.

Spes ultima Dea. Qualche speranza, inutile negarlo, c’è. Due (a nostro avviso) i punti cruciali. Uno è opinabile, l’altro no.

— Il regime attuale (libera circolazione) per il Ticino è dannoso. Molti lo credono. Ma altri lo negano fieramente. È la guerra delle opinioni.

— La posizione dei Ticinesi sui rapporti con l’Unione europea è (maggioritariamente) chiara. Questa non è un’opinione ma un semplice fatto.