Maina, Piattini e Rüegg in mostra a Caslano. E il violino di Antonio Alfano incanta tutti

Inaugurata la mostra “Movimenti Nord-Sud”

Grande, triplo vernissage con musica eccellente il sabato di Pentecoste al Museo Maina di Caslano. Splendida giornata di quasi estate, grande pubblico, in casa e (per fortuna!) nel giardino. Tre gli artisti agli onori: Sergio Maina, Franco Piattini e Oskar Rüegg.

Ha accolto i numerosi ospiti il padrone di casa Leandro Maina, figlio del maestro Sergio Maina.

LEANDRO MAINA  Quest’anno per  commemorare il decimo anniversario della morte di Sergio Maina abbiamo organizzato 2 mostre in sede e una, fino al 31 ottobre, al Museo Casa Console di Poschiavo, tutte accompagnate da  musica.

Oggi presentiamo  la mostra estiva “movimenti Nord – Sud” con i pittori Franco Piattini, Sergio Maina,  l’ospite Oscar Rüegg e lo scultore Claudio Rossi.   Nella mostra autunnale avremo altri artisti Sabrina Mattioni e Alfred Wunderwald. La scelta di esporre le opere di questi artisti insieme qui a Caslano, é proprio dovuta alla filosofia stessa che ha questo museo che consiste nell’esporre sia opere di artisti ticinesi o di stranieri che hanno vissuto o dipinto in Ticino.

Dopo la presentazione avremo la fortuna di ascoltare il violinista Antonino Alfano, primo violinista dell’Orchestra Sinfonica Siciliana accompagnato dalla nostra maestra, Anna Negrinotti. (Alfano é reduce dei  concerti a Mosca e di settimana scorsa al nuovo teatro Maggio di Firenze)

Reto Breitenmoser , tra Las Vegas, Shanghai, Seul, Nuova Dehli ecc. ha trovato il tempo per portarci il buon umore, grazie anche alla preziosa  collaborazione di Natalie. I dipinti di Oskar Rüegg fanno parte delle sue collezioni.

Durante il rinfresco e con la musica di Nino De Tata potrete degustare il brodo naturale del Dr. Holecz e le tisane della Erboristeria al Lago di Caslano. Prima di passare ai pittori vi chiedo un bell’applauso per gli artisti, pittori e musicisti.  (musica di Nino De Tata  e spettacolo di Retonio Breitenmoser, ventriloquo.

il violinista Antonio Alfano

Passiamo ora alla presentazione dei pittori. [Leandro Maina, poi Lucia Patrini, infine Stefania Chiesa]

FRANCO PIATTINI, ticinese Doc presenta una serie di acquarelli con motivi che spaziano dalla Svizzera all’Africa, un ricordo puntiglioso quasi fotografico dei posti visitati. Caratteristici villaggi italiani, e paesini di montagna, i più recenti in Valle  Leventina.  Dipinge con pochi colori usati  con molta delicatezza in  forte contrasto al un marcato disegno vero e proprio. Si nota una chiara e ostinata coerenza in tutte le sue creazioni che, guardandole danno quel senso di un’armoniosa tranquillità. Da notare che le sue opere sono vendute a scopo benefico Franco Piattini é a vostra disposizione per qualsiasi informazione.

SERGIO MAINA (Lucia Patrini)

Sembra quasi scontato parlare di Maina dato che siamo nel museo a lui dedicato ma si tratta di un artista considerato all’estero di spicco tra i pittori novecentesti svizzeri.

Lucia Patrini

Nato a Caslano nel 1913, figlio d’arte, gia’ dall’età di 14 incomincio’ ad emergere in lui un talento che egli coltivo’ accompagnandolo a studi considerevoli di scuole d’arte pregiate sia in patria che all’estero (Parigi, Zurigo e Ginevra)

La dedizione per l’arte, l’assidua costanza nel lavoro e le conoscenze umane di spessore, come la frequentazione con l’artista Attilio Balmelli in età giovanile, hanno fatto si che egli apprese una grande padronanza di molteplici tecniche grafico pittoriche, plastiche che spaziano dall’olio, all’acquerello sino all’affresco.

Tra i diversi maestri pittori che hanno intessuto con lui un forte legame di rispettosa amicizia. troviamo Karl Hügin e Max Gubler a Zurigo, Albert Marquet, Charles Blanc e Alexandre Blanchet a Parigi.

Da annoverarsi nella ricca carriera di Sergio Maina, circa 80 mostre collettive e personali nei migliori musei svizzeri come al Kunsthaus a Zurigo ,il Rathaus di Ginevra e altri e all’estero.

La vita di Maina fu anche legata all’amore per la musica che condivise con la moglie Denise pianista ginevrina e non solo, infatti in tutte le sue trasferte non ha mai dimentica il suo amico musicale preferito, il clarinetto.

Fu anche un promotore della cultura novecentesca in senso lato ispirando e convincendo Gottlieb duttweiler, fondatore della Migros, a creare uno spazio culturale con la creazione della scuola Migros.

A livello artistico è stato definito un espressionista raffinato capace però di staccarsi dalle correnti artistiche della sua epoca.

I temi pittorici ricorrenti in Maina sono ritratti di uomini donne e bambini, nature morte, villaggi, visioni boschive e lacuali.

A rendere le sue opere irripetibili , non è soltanto la presenza di prospettive perfette, ma la luce del cielo che si riflette in varie sfumature sulla terra, sulle montagne, sull’acqua, sugli alberi e tutto quanto è natura.

Questi dettagli della sua tipicità espressiva vengono riportati nelle critiche come quella del famoso critico d’arte di Firenze Luca Faccenda che descrise così pittura e la bravura di Maina:

 <<Raccontano le loro molteplici storie i dipinti di Sergio Maina, scomparso dopo aver attraversato nella sua interezza il secolo luminoso e ancora luminescente per l’arte che é stato il Novecento.

E di questa luce, declinata nelle gamme più sottili, questi dipinti si ammantano raccontando una natura mitteleuropea internazionale anche se letta in chiave intimistica.

Maina traduce la brillantezza carpita dai bagliori iridescenti del lago di Ginevra e le pastellate nebbie di Parigi in veri e propri ritratti della natura ove la sicurezza stilistica e una certa malinconia continentale traspaiono chiaramente.

Pittore di alberi e di acque, maestro di struttura e intensità cromatiche lascia una grande collezione all’eredità morale dell’arte moderna e al suo giudizio.

Nessun dettaglio é lasciato al caso, una perfezione di riflessi, orizzonti, tecnica e colori sapientemente modellati si traducono in chiarezza, forza, energia e fascino, una emozione toccante per la sensibilità dello spettatore. Un artista di raro talento che a tutto diritto si inserisce nei migliori pittori svizzeri del Novecento>>.

E siccome i dipinti di Sergio Maina parlano da soli, lascio ora la parola a Stefania Chiesa che vi racconterà di Oskar Ruegg.

OSKAR RÜEGG (Stefania Chiesa)

 Artista di nazionalità svizzera, nacque a Zurigo nel 1896 e morì a Lucerna nel 1987.
Le sue produzioni sono in sintonia con il titolo della mostra “Dal Nord al Sud” per via della sua carriera che ha visto dipanarsi in vasti luoghi: dal Nord Europa, sino al centro Africa soffermandosi anche sui motivi delle ticinesi.

Stefania Chiesa

Agli albori della sua carriera, fu conosciuto nella Svizzera tedesca come genio della cartellonistica per la produzione di locandine tipiche delle stazioni turistiche montane alpine svizzere come il poster per Montana, quello per le ferrovie svizzere o per eventi sportivi.

Fu riconosciuto come grafico di valore internazionale per la creazione di francobolli per paesi del Lussemburgo, Turchia, Angola, Mozambico. Creo’ 3 francobolli delle poste svizzere durante gli anni di guerra e tra questi, uno molto significativo in cui si puo’ notare un treno in movimento che ricollega al tema degli spostamenti turistici del dopoguerra

Qui al Museo Maina sono esposte alcune sue opere e vogliamo ricordarlo come appassionato pittore creatore di oli, colori ad acqua. Come potete vedere, nella sua pittura, spazia da paesaggi a soggetti in movimento e ritratti, dipingendo di sovente scene popolari come il gioco bocce o eventi sportivi in contesti di natura come fiumi o laghi. Particolare distintivo dell’artista: tratti decisi, colori intensi che sono testimonianza della sua pregressa attività di grafico.

Soffermandoci meglio sulla sua “mano” pittorica, possiamo cogliere una vena tipica della pittura francese-olandese Nord Europea degli inizi del 900 ( come l’artista V. G.) che è caratteristica soprattutto degli artisti che frequentavano Parigi nei primi del 900.

Nel suo repertorio artistico, troviamo schizzi, ritratti quasi fotografici che ancora una volta ci testimoniano la su buona preparazione nella base del disegno.

Il quadro qui esposto, dal titolo “di libe concorrenz” mostra pennellate di colore intenso steso sono deposte in maniera spigolosa, fanno sfumare le caratteristiche artistiche di Ruegg verso le porte dell’astrattismo.

Nei paesaggi emerge il tono romanticista nostalgico dato dalla presenza di diverse tonalità di grigio ma spazia anche in colorazioni vivaci come in questo quadro intitolato “Cascinale a Pura”.

Anche se Ruegg fu un artista che adotto’ svariate tecniche grafico pittoriche di pregio, tuttavia è stato poco fruibile ed è solo di recente riproposto al pubblico grazie a curatori d’arte che lo espongono dopo che per diverse generazioni le sue opere non sono state accessibili. Ed è proprio per questo motivo che vi invito a rivisitare con calma questa mostra data la rarità con cui si puo’ visionare questa meraviglia.