Alla fine avremo… Gysin e Carobbio per gli Stati. L’ambiziosa primadonna Verde ha infranto il veto di Righini

Igor Righini, presidente PS, l’aveva dichiarata “inesperta” e “incapace di vincere”. Si vede che le sue parole non hanno pesato molto. È stato infatti raggiunto un accordo sulle candidature della sinistra agli Stati:

— Marina Carobbio correrà per il PS

— Greta Gysin (Zurigo, ma se va bene anche Ticino) correrà per Verdi, PC e Forum alternativo (Cavalli)

Contro le Donne rosse e verdi (ma certamente più rosse che verdi) avremo dunque il “ticket” borghese (che parecchi danno per vincente con fatalismo e un’alzata di spalle) e i candidati della Destra: Chiesa (sicuro) e Ghiggia (probabile).

Il colpaccio alla Destra potrebbe riuscire strappando una porzione di voto anti-UE a liberali e pipidini. che mandano in campo gli Euroturbo. Per intenderci: una cosa è il soldatino in parlamento, altra cosa il cittadino elettore. Sarà comunque una battaglia durissima.

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ELEZIONE AL NAZIONALE  La Sinistra imbaldanzita punta ai due seggi (Carobbio e Gysin, oppure Cavalli). Secondo l’opinione prevalente sarebbero a rischio il secondo seggio PPD o il secondo seggio leghista.

Per la Lega si tratta di un’elezione decisiva e pericolosa. Dopo aver salvato il seggio in Governo (grazie all’UDC) ed aver conseguito un cattivo risultato in Gran Consiglio (4 seggi persi) non potrà permettersi un cedimento alle Federali, che sarebbe interpretato come un segnale di declino. Un declino che alcuni aspettano (non facciamo nomi) da 28 anni.