L’altra faccia delle “famiglie Arcobaleno”: Onlus dava loro bambini costretti a calunniare i veri genitori

Bibbiano, Reggio nell’Emilia, Italia. Nel paese di provincia emiliano c’è profonda incredulità, tra i cittadini, in Val d’Enza: una onlus che si occupava delle adozioni di bambini per coppie omosessuali. L’operazione “Angeli e Demoni”, condotta dai Carabinieri ha fatto emergere una realtà sconvolgente: 27 gli indagati e 16 gli arrestati, con la terribile accusa di aver indotto i bambini a calunniare i propri veri genitori di molestie sessuali, per essere poi loro strappati e dati in adozioni a coppie omosessuali.

I disegni dei bambini venivano modificati dagli impiegati dei servizi sociali stessi, che aggiungevano in essi dettagli a sfondo pornografico. I bambini, sottratti alle loro famiglie naturali, venivano sottoposti a sedute di psicoterapia intensiva in cui, come documentano le intercettazioni, erano indotti a calunniare i propri genitori.

Dalle indagini emergono particolari sconcertanti: una bambina, costretta a calunniare di stupro il padre, data in adozione a una coppia lesbica di cui una componente aveva avuto una relazione con l’assistente sociale stessa.

Tra i nomi emergono quelli del sindaco di Bibbiano (PD) Andrea Carletti, ora ai domiciliari, la dirigente dei servizi sociali dell’Unione Federica Anghinolfi, paladina dei diritti “gender” e la coordinatrice Maria Pia Veltri, nonché l’assistente sociale Francesco Monopoli, e i due psicoterapeuti, artefici del “lavaggio del cervello” ai bambini della onlus torinese Hansel & Gretel, Claudio Foti e consorte, Nadia Bolognini.

Le indagini avevano avuto inizio dall’estate scorsa del 2018, e le conclusioni di esse sono molto più tragiche del lieto fine: alcuni bambini, oggi adolescenti, sarebbero ad oggi vittime di disturbi mentali e di tossicodipendenza.