Blackout a New York City: 72mila persone senza luce

 

Immagini suggestive quelle che arrivano da New York city dove sabato sera un blackout ha costretto al buio buona parte di Manhattan per diverse ore. Interessato soprattutto l’Upper West Side, l’area di Manhattan a ovest del Central Park (lì si situa il Times Square e l’Empire state building )dove sono stati molteplici i disagi dovuti alla mancanza dell’elettricità. Metropolitana in tilt, traffico bloccato, migliaia di persone rimaste bloccate negli ascensori e 72mila persone rimaste senza corrente. Uno scenario spaventoso per i newyorkesi, che ha costretto il governatore Andrew Cuomo a inviare uomini della Guardia Nazionale per riportare la situazione alla normalità. Il guasto che ha causato il blackout sarebbe riconducibile ad un incendio scoppiato in una delle centrali della ConEdision, la società che gestisce la fornitura dell’energia elettrica a New York.

Dalla descrizione fornita dal New York Times la situazione appare comunque abbastanza tranquilla. I teatri di Broadway hanno dovuto cancellare i loro spettacoli ma molti artisti sono usciti fuori dal teatro per intrattenere i passanti e gli spettatori degli spettacoli mancati. Le persone si facevano luce con i telefoni e la polizia ha cercato di gestire il traffico negli incroci più pericolosi. Molto più spaventosa invece la situazione per coloro che sono rimasti bloccati al buio nei treni della metropolitana: hanno avuto le prime informazioni sul blackout soltanto 20 minuti dopo l’improvvisa fermata nelle gallerie. Il guasto è stato riparato attorno a mezzanotte e tutto è tornato alla normalità.
Curiosamente, il blackout di ieri notte è accaduto esattamente 42 anni dopo il famoso blackout del 13 luglio 1977. Quella volta l’intera città rimase senza luce a causa di due fulmini che colpirono la rete elettrica. La notte che seguì è ricordata ancora oggi a causa delle violenza che la mancanza della corrente ha scatenato: rapine e saccheggi si erano verificati in tutta la zona finché il guasto non fu riparato.