Stefano Santinelli, lei è sicuro che il 5G non fa male? – Lettera aperta

Riceviamo e pubblichiamo. Il testo non impegna il portale.

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A Stefano Santinelli, Amministratore delegato di SWISSCOM DIRECTORIES SA

con riferimento alla

TRASMISSIONE  MILLEVOCI, Rete 1, del 21 maggio 2019 ore 11:00 dal titolo:

“Le antenne 5G, tra scetticismo, dubbi, paure e nuove opportunità tecnologiche”

 

Egregio Signor Santinelli,

In data del 21 maggio scorso lei si è esposto con affermazioni sulla non dannosità delle radiazioni non-ionizzanti (RNI) emesse dalle nuove tecnologie mobili di 5a generazione.

Con le sue parole pronunciate sulla radio nazionale, sembrerebbe che lei sia disposto a prendersi carico della responsabilità nei confronti dei cittadini e delle generazioni future qualora entro i prossimi anni venisse dichiarata e provata ufficialmente la dannosità dell’accumulo di radiazioni non-ionizzanti e soprattutto delle onde millimetriche – già in fase di sperimentazione in diversi paesi dell’Unione europea – sulla salute e sull’ambiente.

Lei ha dichiarato, rivolgendosi alle cittadine e ai cittadini in ascolto, che le nuove frequenze utilizzate dal 5G non sono dannose.  Di seguito citiamo alcune delle sue affermazioni:

Stiamo parlando di frequenze che sono molto vicine a quello che abbiamo utilizzato negli ultimi 30 anni. Quindi c’è anche molta certezza oppure nessuna evidenza che queste frequenze siano nocive.

Questo quadro normativo (ORNI) non è stato in sostanza modificato per permettere un’introduzione del 5G sfruttando questa potenzialità.”

A metà intervista lei asserisce: ”Per mantenere questo livello di servizio per i cittadini e per l’industria bisogna portare anche dal nostro punto di vista (Swisscom) questa nuova tecnologia … che in Svizzera portiamo solo in parte rispettando le norme vigenti che vengono già sfruttate da 30 anni che probabilmente non c’è nessuna evidenza che siano nocive alla salute.

Inoltre: “noi ci basiamo sul fatto su queste migliaia di studi che dicono che il 5G non è nocivo nella forma attuale in cui lo introduciamo in Svizzera e soprattutto ci basiamo su quello che è un quadro legislativo chiaro dell’Ufficio Federale dell’Ambiente, dell’Ufficio Federale delle Telecomunicazioni e Ufficio Federale della Sanità pubblica quindi … la salute dei cittadini ci sta molto molto a cuore, non faremmo niente che nuoce alla salute dei cittadini.”

Ineccepibili quindi le sue dichiarazioni quale rappresentante di Swisscom su una radio nazionale con un grande impatto sulla popolazione. Ma come spiega allora che migliaia di scienziati e medici autorevoli dal mondo intero abbiano invece affermato e dimostrato con prove scientifiche il contrario, mettendo in guardia dalla tecnologia 5G? Il Dr. med. Michel Matter, vicepresidente e portavoce della Federazione Svizzera dei medici (FMH) si posiziona a favore della prudenza e condanna il modo precipitoso con il quale si sta procedendo nell’installazione di questa tecnologia!

E non da ultimo, come mai la compagnia internazionale di assicurazioni SWISSRE annovera il 5G fra i 5 maggiori fattori di rischio emergenti dal 2019?

(https://www.swissre.com/institute/research/sonar/sonar2019.html)

Quando ogni oggetto in nostro possesso sarà interconnesso e non ci sarà possibile tenercene a distanza di sicurezza (10-20 cm dal corpo, come consigliato anche nel manuale di utilizzo dei router Wi-fi che teniamo in casa, compresi quelli della ditta che lei rappresenta) perché ne saremo circondati, bagneremo in un brodo di onde elettromagnetiche che di primordiale avrà ben poco!

Detto ciò, lei è disposto ad assumersi personalmente le conseguenze relative alle sue dichiarazioni pubbliche sull’innocuità della tecnologia 5G, nel suo pieno e previsto sviluppo?

Ringraziamo e porgiamo distinti saluti.

Alcuni cittadini interessati a far chiarezza per le generazioni future

Clerici, P. Schera, A. Dadò, M. Piazza, V. Bopp, T. Bopp, P. Cotti

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È partita, ed è in atto, la campagna contro il 5G, che è scientifica, tecnologica e psicologica ma che riveste indubbiamente anche aspetti politici (alcune forze si sono già mosse). La seguiremo con attenzione.

Una domanda sin dall’inizio ce la siamo posta ed è questa. Noi viviamo immersi nel 4G. Se il 5G è così pericoloso, come possiamo sentirci sicuri con il 4G?