La scuola Steiner fa fare più figli! – di Liliane Tami

Più Amor Cortese ed embriologia e meno educazione sessuale

CONTRO l’EDUCAZIONE SESSUALE NELLE SCUOLE ( a favore di insegnamenti più completi)

In Canton Ticino il confronto tra gli ex allievi delle scuole private Rudolf Steiner e gli ex allievi delle scuole pubbliche normali è disarmante: questi ultimi, raggiunti i trent’anni, non pensano minimamente a fare figli. Eppure sono tutti esperti di sesso. Chi invece ha beneficiato di una pedagogia alternativa, e nello specifico steineriana, è molto più propenso a realizzarsi come genitore prima dei trent’anni. Su circa 100 ex-studenti delle scuole Medie di Canobbio, nati nel 1991, circa 7-8 di loro hanno avuto figli. Ben diversa è la situazione degli ex allievi della scuola Rudolf Steiner di Origlio: dei 17 studenti circa della classe 1991-1993 ben 6 hanno fatto un figlio o più, che equivale a poco meno del 50%.

Fare almeno 2,1 figli per donna è l’unico modo per mantenere stabile il ricambio generazionale, al fine di mantenere l’equilibrio demografico. Attualmente l’Europa versa in condizioni critiche per via del problema delle culle vuote e i cosiddetti “millennials”, plasmati nelle scuole pubbliche, tendono a non fare figli. Le ragazze, dopo aver faticosamente ottenuto la laurea e trovato un posto di lavoro – spesso sottopagato- non vogliono lasciare il loro nuovo ufficio perché… l’educazione materialistica che è stata imposta loro ai banchi di scuola non prevede altra via di realizzazione personale che non sia quella professionale. I ragazzi (di trent’anni!) consumano pornografia a non finire e l’idea di diventare uomini, partecipando al miracolo della vita facendosi una famiglia, non li tange minimamente.

Presso le scuole antroposofiche steineriane viene posto al centro dell’insegnamento non la mera realizzazione capitalistica dell’individuo, inteso come semplice forza-lavoro, bensì l’uomo nella sua totalità fisica, mentale, emotiva e spirituale. I programmi delle scuole pubbliche contemplano solo materie finalizzate alla ricerca di un lavoro. L’educazione sessuale, apoteosi del materialismo, serve solo a prevenire malattie veneree e gravidanze indesiderate nei giovanissimi : il nobile tema dell’amore carnale fertile viene così ridicolizzato, demonizzato ed abortito dal cuore degli adolescenti. Sta al docente di classe o ai singoli insegnanti dotati di empatia sacrificare le loro preziose ore di lezione per parlare agli allievi di temi esistenziali più profondi, come appunto il valore dell’amore, della spiritualità, della famiglia, del contatto con la natura e così via.

Presso le scuole antroposofiche gli adolescenti, in aggiunta alle regolari materie, devono seguire un intero corso monografico incentrato sul romanzo d’amor cortese cavalleresco Il Parzival Wolfram von Eschenbach e un corso monografico di livello universitario d’embriologia.

Durante il corso monografico di embriologia gli allievi studiano in modo approfondito ed olistico lo sviluppo dell’uomo nei suoi nove mesi di formazione gestazionale. Imparano a conoscerne la miracolosa genesi e la strabiliante evoluzione, lo disegnano, lo osservano come essere senziente e pulsante, lo “interiorizzano” e cercano di immaginarsi com’erano loro stessi, quindici anni addietro, in quel mondo ovattato che è il grembo materno. E tutto ciò dopo aver studiato per settimane il bildung roman del cavaliere Parzival, che grazie alla sua bella Kondwiramour ha potuto trovare il Santo Graal. Nelle scuole pubbliche, al contrario, il tema epico, letterario e spirituale dell’amore come processo formativo dell’uomo – e della prole- non esiste, e anziché studiare il miracolo della genesi della vita seguono squallidissime, ed altamente inutili, ore di educazione sessuale. I metodi contraccettivi i giovani li conosco benissimo, così come i pericoli del sesso senza precauzioni. Questi giovani già ben hanno in chiaro i rischi del sesso promiscuo, proprio come il fumatore non è idiota e ben conosce i danni causati dal fumo di sigaretta. Purtroppo dell’amore carnale i giovani, nelle scuole, non sono educati ad amarne il frutto, ossia i bambini. Cosa può capire dell’amore fecondo e famigliare un ragazzo che si è formato su youporn e che dal professore di scienze sente dire solamente un tristissimo e nichilista “ Mi raccomando usate il preservativo!”

Liliane Tami