Lugano Airport, una litania di milioni (da versare). Il Gruppo socialista alla ricerca di un’alternativa. Interrogazione

IL MUNICIPIO DI LUGANO INTENDE FINALMENTE STUDIARE SCENARI ALTERNATIVI PER L’AEROPORTO DI LUGANO?

Interrogazione del Partito socialista

Il presidente della direzione di Swiss Thomas Klühr, in un’intervista del 4 agosto scorso, ha indicato che la compagnia sta valutando il trasporto in treno dei propri passeggeri da Lugano a Zurigo.

Sul Corriere del Ticino del 5 e del 6 agosto 2019 possiamo leggere anche un’intervista al Sindaco della Città, nella quale rileviamo le seguenti inesattezze:

1) non è vero che la linea per e da Zurigo non ha perso passeggeri: nel 2018 rispetto al 2017 sono stati persi 6’274 passeggeri (-6.6%); nel primo trimestre 2019 rispetto al primo trimestre 2018 sono stati persi 1’348 passeggeri (-8.1%). Fonte: Ufficio federale di statistica;

2) va precisato bene (cosa non fatta nel testo apparso il 5 agosto) che il Messaggio municipale 10291 concernente la parziale modifica dello statuto della Lugano Airport SA, la nomina dei rappresentanti della Città nel nuovo Consiglio d’Amministrazione, la concessione di un credito d’investimento di fr. 3’600’000.– per la ricapitalizzazione della Società, di un credito d’investimento di fr. 1’380’000.– per la copertura delle perdite riportate a bilancio al 31 dicembre 2019 eccedenti l’attuale capitale azionario e di un credito annuo ricorrente di gestione corrente di massimo fr. 780’000.– per gli anni 2020 – 2024 a copertura delle perdite d’esercizio della Lugano Airport SA non chiede solo la ricapitalizzazione (a prescindere dal piano a lungo termine).

Infatti il Messaggio chiede:
– 3.6 milioni di fr. per ricostruire il capitale sociale divorato dalle perdite e aumentarlo a 6 mio. fr. (oggi 4 mio fr.);
– 1.380 mio. fr. per coprire la perdita eccedente il capitale sociale prevista per fine 2019;
– nella risoluzione si dice poi che “Il CC prende atto che il Municipio, per il periodo 2020-2024, proporrà a preventivo un contributo annuale massimo di 780’000 fr. a carico della gestione corrente a favore della Lugano Airport SA per la copertura del 60% delle previste perdite d’esercizio della Società”: pertanto sono altri 3.9 mio. fr.

Il Cantone dovrebbe poi deliberare 2.4 mio. fr per il capitale sociale (40% del totale), dovrebbe deliberare 0.920 mio. fr. per la perdita 2019 (40% del totale) e dovrebbe “prendere atto” di 2.6 mio. fr. per la copertura delle perdite 2020-2024 (40% delle perdite totali previste).

L’impegno da deliberare a carico della Città è dunque di 4.98 mio. fr. e quello di cui “prendere atto” a carico della Città è di 3.9 mio. fr., per un totale di 8.88 mio. fr.  A questi dovrebbero aggiungersi 3.32 mio. fr che il Cantone dovrebbe deliberare e 2.6 di cui dovrebbe “prendere atto”, per un totale di 5.92 mio. fr.  In tutto, quindi, da deliberare o da “prendere atto”, a carico della Città e del Cantone vi sono 14.8 mio. fr;

3) infine non è vero che LASA dispone già di una visione di sviluppo basata sull’aviazione generale: sino ad oggi tutti i Consigli d’amministrazione di LASA e i suoi direttori hanno sempre affermato che la sola aviazione generale non permette una gestione finanziariamente sostenibile dell’aeroporto.

Con la presente interrogazione chiediamo quindi al lodevole Municipio:

intende accogliere la proposta di elaborare
– una variante “solo aviazione generale”?
– uno scenario alternativo all’attività aeroportuale a profitto della creazione di nuovi posti di lavoro sostenibili dal profilo ambientale (con particolare priorità per le persone occupate dall’aeroporto), della realizzazione di alloggi a prezzi accessibili e del mantenimento delle esistenti aree verdi?

E questo come premessa indispensabile per qualsiasi decisione del Consiglio comunale sul Messaggio Municipale 10291?

Simona Buri, Raoul Ghisletta, Nina Pusterla, Edoardo Cappelletti, Demis Fumasoli, Carlo Zoppi, Antonio Bassi

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IL NOSTRO COMMENTO. Il “piano di rilancio” presentato dal municipio aveva suscitato in noi perplessità, per le dimensioni delle perdite (passate e future) da coprire e per l’incertezza del risultato. Gli ultimi anni sono stati tremendi, privi di un solo – cerchiamo invano – elemento positivo. Sfortuna nera? Forse, ma forse no. Qualcosa di più sostanziale e meno aleatorio.

Noi non siamo per principio contrari all’aeroporto e non odiamo (come Greta Thunberg) gli aerei. Tuttavia pensiamo che la posizione “atto di fede” per cui l’aeroporto con voli di linea è necessario a prescindere sia estremista e poco ragionevole.

Secondo noi, inoltre, i rischi politici connessi a una linea del genere sono alti ed è strano che nessuno ci pensi.

Quella che vorremmo conoscere (ma non è certo facile) è una chiara posizione del PLR luganese sul tema.