Il governo italiano al capolinea. Da Parigi osserva la penisola e la storia il professor Francesco Russo

Immagine Wiki commons (Edisonblus)

STORIA EUROPEA E GOVERNI BREVI

Il Governo italiano è al capolinea. Sarà durato 14 mesi il governo pentastellato-leghista di Giuseppe Conte copilotato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini. 

Wiki commons (presidenza del Consiglio)

La domanda che mi pongo oggi é la seguente. Questo governo passerà alla storia? Apparirà nella letteratura storica del medio-lungo termine? Forse si, sia che sia considerato come transitorio verso un “nuovo regime” (terza … o quarta repubblica?), sia che sia una parentesi (anche se non credo) nella storia dell’Italia del secondo dopoguerra. Governi che siano durati poco in Italia ce ne sono stati una miriade, la maggior parte senza storia; chi si ricorda più dei governi balneari degli anni settanta inizio ottanta. (Giulio Andreotti, Mariano Rumor, Giovanni Spadolini …). Si fatica addirittura a ricordare anche il Governo di Luigi Facta che è stato in carica dall’agosto 1922 fino alla marcia fascista su Roma (fine ottobre 1922). Lo si confonde con altri governi liberali prefascisti (Giolitti, Bonomi, Nitti …).

In Francia un governo breve che si ricorda senza difficoltà è il governo di Léon Blum: il governo del “fronte popolare” durato dal giugno 1936 al giugno 1937. In effetti viene ricordato spesso per le misure sociali che prese (settimana di 40 ore, due settimane di vacanze pagate ecc…). Tra l’altro politiche simili vennero adottate anche dal governo fascista in Italia. Con il senno di poi, con una Germania orientata al riarmo e alle ostentazioni di potenza, sarebbe stato forse meglio concentrarsi su come arginare il nazismo preparandosi all’inevitabile confronto. Che strano paese la Francia: l’estate 1936 è anche l’estate dei giochi olimpici di Berlino, quando la squadra olimpica francese saluta il Führer con il braccio teso alla cerimonia inaugurale …

Anche la Germania con la sua stabilità governativa del secondo dopoguerra conobbe durante la turbolenta (ma per certi versi splendida) Repubblica di Weimar (nel primo dopoguerra) i suoi governi brevi: Ebert, Haase, Scheidemann, Bauer, Müller, Fehrenbach, i due governi Wirth, i due governi Stresemann, Cuno durarono dal 9 novembre 1918 al 23 novembre 1923. Si continuo’ poi a questo ritmo fino all’avvento del nazismo (31 gennaio 1933). Tutti hanno bene in mente la Repubblica di Weimar ma non i singoli governi nel dettaglio, a parte quello di Stresemann per la sua politica di conciliazione con l’Intesa (i vincitori della prima guerra mondiale) che portò al Patto di Locarno (1925) e all’ingresso tedesco nella Società delle Nazioni.

Francesco Russo