Ticino Film Commission – Ieri dopo 13 anni il Grand Hotel Muralto ha riaperto il suo salone per un giorno

La conferenza stampa è stata convocata lì, nel glorioso Grande albergo che ospitò i capi di governo che, nel 1925, firmarono il Patto di Locarno. L’alta sala dai soffitti istoriati è maestosa ma comunica oggi un senso di mistero e d’abbandono. Rivivranno i fasti passati? Non è facile, perché i mezzi necessari a una ristrutturazione sono ingenti e il “ritorno” aleatorio. Ogni tanto si sente parlare di un progetto ma presto la possibilità di realizzarlo sfuma.

La location guide è in sostanza un ricco archivio fotografico di immagini del Ticino, governato da un algoritmo di ricerca. Tutto questo, insieme ai precisi scopi della Film Commission, viene spiegato nel comunicato seguente.

La conferenza stampa era iniziata da appena cinque minuti, che dal fondo della sala è emerso il presidente del Festival Marco Solari, che ha manifestato tutta la sua emozione di ritrovarsi in un luogo ricco di così nobili memorie.

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CIAK! DOVE SI GIRA?

Una nuova guida alle location cinematografiche per un cantone sempre più in action.

Ieri, martedì 13 agosto 2019, è stata presentata la nuova location guide della Ticino Film Commission (TFC) al Grand Hotel di Muralto, il celebre edificio che per la speciale occasione ha riaperto le proprie porte. Un gioiello architettonico che fino al 2006 è stato luogo di riferimento per il Locarno Film Festival contribuendone al successo e accogliendo star del cinema internazionali, e che di recente è stato protagonista per le riprese di un cortometraggio.

Nicola Pini, Presidente della TFC: “Per raggiungere i nostri obiettivi, abbiamo diversi strumenti, tra questi vi è la guida alle location, un database pubblico e disponibile gratuitamente online. Questa importante vetrina ci consente di attirare produzioni nazionali ed internazionali sul nostro territorio, generando impieghi e indotto economico, regalando inoltre visibilità al nostro bel Cantone.”

La nuova location guide si suddividerà in due parti diverse, come spiega Elia Frapolli, consulente esterno responsabile del progetto: “Abbiamo pensato di lavorare su due livelli, la qualità e la quantità. Da una parte, abbiamo introdotto una galleria in costante evoluzione che pescherà immagini dai social media attraverso un sistema di intelligenza artificiale, integrandole con foto di location dell’archivio già esistente. Una sorta di mosaico iconografico che possa essere un’immediata fonte di ispirazione per chi visita il sito della TFC in cerca di luoghi dove ambientare le scene dei propri film. Da un’altra parte, abbiamo voluto coinvolgere i professionisti del settore per dare spazio a sguardi strutturati – e più ricercati – sulle location del Ticino attraverso un programma di storytelling. È nata così la collaborazione con Erik Bernasconi, Klaudia Reynicke e Francesco Rizzi, tre registi ticinesi di spessore che hanno raccolto la sfida e raccontato il territorio attraverso gli occhi di un cineasta.”

Gli storytelling di Erik Bernasconi (conosciuto per Sinestesia e Fuori Mira), Klaudia Reynicke (attualmente in concorso al Locarno Film Festival con Love Me Tender) e Francesco Rizzi (regista del pluripremiato Cronofobia, presente in questi giorni a Locarno in Panorama Suisse) presentano il Ticino attraverso una nuova prospettiva, avvalendosi di un potere narrativo conciso ed efficace, in grado di parlare ai propri colleghi, da regista a regista. Delle visioni che raccontano di stazioni ferroviarie, edifici dismessi e siti archeologici. Non solo palme e casette pittoresche, dunque, “perché è importante continuare a proporre i luoghi dove nascono – e si nutrono – gli stereotipi che ci caratterizzano, quei simboli che hanno permesso al Ticino e all’intera Svizzera di esportare la propria immagine all’estero. Ma è altresì necessario mostrare il lato meno patinato del nostro Cantone, ricco di posti vissuti e scorci inaspettati fonte di sicura ispirazione per i cineasti di qui e altrove.” aggiunge Nicola Pini. Si parte dalle location presentate oggi con l’augurio di diventare (in un futuro non troppo lontano) uno dei database più completi e operativi del settore.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), che ha ricordato come la TFC sia un esemplare progetto di politica economica regionale, importante strumento di sviluppo economico che ha permesso recentemente di riconfermare l’impegno finanziario per l’ulteriore sviluppo di questa iniziativa.

Link al sito: www.filmcommission.swiss