Atterraggio di emergenza in un campo di grano: pilota russo salva la vita di tutti i passeggeri a bordo

Un atterraggio di emergenza spettacolare quello dell’aereo russo per passeggeri della Ural Airlines partito da Mosca e diretto a Sinferopoli, Cremea. Gravissimi danni al motore dell’Airbus sono stati causati dall’impatto con uno stormo di gabbiani, avvenuto poco dopo il decollo. Con entrambi i motori fuori uso e un velivolo estremamente difficile da pilotare, il pilota è riuscito comunque a far atterrare l’aereo in un campo di grano distante un chilometro dalla capitale. Grazie all’incredibile maestria dell’uomo, tutti i 226 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio si sono salvati. Soltanto 23 persone sono state ferite in modo non grave e portate in ospedale, 22 di loro sono già stati dimessi. Anche l’aereo è rimasto intatto.

Si chiama Damir Yusupov ed è già un nuovo eroe nazionale. Quarantunenne con circa 3000 ore di volo alle spalle Yusupov è un pilota esperto ed ex avvocato. Proveniente da una famiglia di piloti di elicotteri, ha abbandonato la carriera di avvocato per iniziale la scuola di volo quando aveva 32 anni. “Mi ha chiamato dopo l’atterraggio e mi ha detto:”va tutto bene, sono tutti vivi”. Era molto teso ed è scoppiato in lacrime” ha raccontato la moglie di Yusupov.

Un ex pilota Viktor Zabolotsky, intervistato dalla tv russa ha dichiarato che quella di Yusupov è stata una vera e propria impresa, la complessità della manovra stava nell’impedire all’aereo di fermarsi e trovare un posto adatto per farlo atterrare. “Ha preso l’unica decisione giusta. L’equipaggio ha dimostrato coraggio e professionalità e merita i più alti riconoscimenti statali”, costi ha commentato la vicenda il capo dell’agenzia governativa che si occupa di aviazione. E i riconoscimenti statali non hanno tardato ad arrivare. Il primo ministro Dmitry Medvedev ha aperto la sessione di gabinetto rivolgendo lodi all’equipaggio e chiedendo chiarimenti sull’accaduto.

La mancata tragedia non può che ricordare il “miracolo dell’Hudson” che nel 2009 ha visto il pilota Chesley Sullenberger far ammarare un velivolo della US Airways in emergenza sul fiume Hudson, che costeggia Manhattan. L’episodio ha ispirato il film con Tom Hanks “Sully”.