La crisi dell’aeroporto – Il PLR luganese dopo aver atteso a lungo ha passato il Rubicone

MORENA FERRARI GAMBA  “Ci abbiamo creduto e ci crediamo ancora, lo abbiamo voluto sostenere perché si è sempre ritenuto importante e chiara l’utilità dello scalo aeroportuale. Ma altrettanto, e da tempo, si è lanciato l’allarme che la strategia di rilancio dell’aeroporto sollevava parecchi dubbi, rischiando di essere un buco nero per le finanze pubbliche e di non essere condiviso pienamente. Anche a volerlo, diventa sempre più difficile, difendere questo aeroporto e qualsiasi ulteriore richiesta di finanziamento a fronte di tanta incertezza e cambiamenti repentini non è più accettabile” (dal CdT odierno)

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Alea iacta est. La Sezione liberale radicale di Lugano passa il Rubicone  1) con la sua dichiarazione pubblicata ieri in serata  2) con una Opinione nel Corriere (di cui citiamo l’incipit) della vice presidente Morena Ferrari Gamba.

La dichiarazione chiede il ritiro del Messaggio “San Gallo” o una sua sostanziale e profonda rielaborazione. Subordina inoltre la concessione di nuovi fondi (anche solo per il risanamento) all’ “azzeramento” del CdA di Lugano Airport. Richiesta pesantissima, gravata anche di una evidente  valenza psicologica.

Ricordiamo l’attuale composizione del CdA: Borradori, Zali, Bortolin (Lega); Lombardi (PPD); Gianella e Deillon (PLR); Paglia (PS). La struttura partitica rispecchia fedelmente quella del municipio, un elegante 3-2-1-1.

Siamo sorpresi della mossa liberale radicale? Per la verità no, ce l’aspettavamo (pur non capendo niente di politica). Molti cederanno alla tentazione di analizzare il timing: siamo a 2 mesi dalle Federali e a 8 mesi dalle Comunali di Lugano (sì, certo, anche a Bellinzona e Locarno si vota, ma non è la stessa cosa).

Bisogna tuttavia ammettere, ed è giusto sottolineare, che la situazione in queste ultime settimane è precipitata.