Italia, Oggi e Domani le Consultazioni | La Patria Perduta

Italia, il governo in crisi, le consultazioni al cospetto di Mattarella presidente della Repubblica, riprendono oggi alle 16.00, si parte coi partiti minori, domani attese invece le delagzioni di Lega e Cinque Stelle. 

E’ dal 2011 che l’Italia manca di un governo che duri almeno cinque anni. Da 8 anni si sono succeduti solo governi tecnici, ognuno che è durato meno di tre anni; poi dopo tre legislature tecniche, ecco la prima votata da un’Italia divisa, spaccata a metà, tra due partiti completamente nuovi: una Lega nazionalista, il cui leader aveva capito di votarsi alla destra conservatrice unitaria, tradendo di fatto il verde sole delle Alpi e votandosi al tricolore, e un partito che rinnegando tale definizione si è chiamato Mo-Vi Mento, racimolando voti con il reddito di cittadinanza. Ma come poteva il quarto governo durare, con una maggioranza divisa all’interno già da principio?

E così dispute, attacchi, TAV, reddito di Cittadinanza, Quota Cento, e la mai realizzata Autonomia di Veneto e Lombardia, nonostante la pantomina di un ministero leghista apposta. Sul voto (pretestuoso) della TAV si spaccò il governo, e il ministro e vicepremier Salvini tentò di fare il fenomeno: scacco matto, scrisse sui social, fingendo di stare per votare per taglio dei 250 parlamentari indi di procedere alle elezioni.

“Le elezioni le decide Presidente, non certo lui” chiosò profeticamente Di Maio, non certo salvandosi dal canto suo la faccia, per coerenza, quando, non appena Zingaretti segretario del PD (che pure aveva la salviniana intenzione di votare) comprese che mantenere la poltrona sarebbe stato più facile che riprendersela con le elezioni, e offerse a Di Maio, appunto, l’alleanza per la poltrona.

Così dovrebbe essere, dunque, con un governo per la quarta volta non scelto dal popolo, o meglio da una parte largamente minoritaria di questi, che, assieme, forma tuttavia la maggioranza. Una maggioranza non scelta dalle elezioni di 18 mesi or sono. Una maggioranza alla quale è stata consegnata l’altra maggioranza, ora frantumata, perduta. E l’Italia è di nuovo nel caos Grazie Salvini.