Il destino di Marcello Foa negli auspici del Gas – Pensiero del giorno

In un articolo grondante puro odio il portale buonista GAS SOCIAL – nella sua variante amorevole capace di spargere amare lacrime sulle sorti della Talpa dorata somala minacciata di estinzione – se la prende con Marcello Foa, presidente della RAI, che potrebbe perdere il posto a causa della caduta del Capitano.

Foa, discepolo del grande Indro Montanelli, uomo di destra, anti-immigrazionista e anti-thunberghista, fautore di un giudizio equilibrato e non demonizzante sulla Russia di Putin, sarà destituito dalla nuova combriccola congiunta: giullari Facebook / eredi del PCI ? Non si può escludere. Tornerà nel Ticino, che ha sempre amato, dove ha fatto il Liceo e dove ha lavorato? Per il Gas Social (in sostanza una frazione del “PS creativo”) non sarà il benvenuto.

Post scriptum.  La mia opinione (che non conta) ce la devo pur mettere. Salvini ha fatto una bestialità enorme.

1) Faccio cadere il governo.

2) Gli italiani vanno al voto.

3) Li straccio tutti.

Si può essere più beoti di così?

* * *

“Marcello Foa è una vecchia conoscenza. Caduto il governo, il direttore RAI nominato da Salvini e dai sovranisti ha i giorni contati. Voci insistenti ci dicono che Foa sta disperatamente cercando di tornare all’ovile.

Un breve riassunto è doveroso, se ci fosse ancora un lettore che non ha in chiaro la storia di Marcello Foa. Foa, attuale presidente RAI, forzato in quel posto come il caglio in una forma di Piora dall’amicone Matteo Salvini, vede ora sfumare il suo sogno. A pochi mesi dall’insediamento, avvenuto a settembre dell’anno scorso, Foa si ritrova, col cambio di governo in corso, ad avere una sola certezza: quella di essere silurato a calci nel sedere dalla nuova maggioranza.”

Corrado Mordasini