Arrestato in Italia un dirigente dell’industria della difesa russa

Aleksandr Korshunov, top manager della società russa United Engine Company del gruppo Rostec, è stato arrestato dalla polizia italiana all’aeroporto di Napoli il 30 agosto scorso su richiesta degli Stati Uniti, con l’accusa di aver tentato di rubare segreti commerciali alla General Electric Aviation con sede in Ohio.

Insieme a Korshunov è stato incriminato anche un cittadino italiano ex direttore della divisione italiana della società statunitense, Maurizio Paolo Bianchi, complice con la stessa accusa di furto di segreti sull’aviazione commerciale. In particolare l’accusa riguarderebbe l’assunzione di ex dipendenti della General Electric Aviation con lo scopo di fornire servizi di consulenza sui motori a reazione utilizzando la proprietà intellettuale statunitense.

Korshunov, 57 anni, ha studiato al Moscow Energy Institute e all’Accademia Diplomatica Russa del Ministero degli Affari esteri conseguendo un master presso l’Università di Economia e Commercio di Vienna. All’inizio degli anni 2000 ha lavorato in vari dipartimenti del Ministero degli Affari esteri, diventando in seguito vice presidente del gruppo Kaskol, azienda di proprietà russa focalizzata sulle opportunità d’investimento nelle industrie aerospaziali. Nel 2014 ha dichiarato in una intervista, di aver partecipato ad un programma di scambio e di aver visitato aziende straniere, tra cui l’americana General Electric Aviation.

La società russa United Engine Company produce motori per l’aviazione militare e civile, e sviluppa anche programmi di esplorazione dello spazio. Ha creato recentemente una nuova versione del motore aeronautico PD-14, un turbofan progettato per i bireattori di linea, utilizzando l’ultima tecnologia sui motori di quinta generazione.

Il 5 settembre, il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato l’arresto del top manager russo con l’accusa di cospirazione per rubare i segreti industriali della GE utili allo sviluppo del nuovo motore aeronautico russo.

Se venisse estradato, Korshunov rischierebbe fino a dieci anni di prigione. Diplomatici dell’ambasciata russa a Washington si sono recati al Dipartimento di Stato per protestare e per chiedere che la richiesta di estradizione fosse immediatamente ritirata. Il presidente Vladimir Putin ha definito la detenzione del dirigente russo illegittima e facente parte di una concorrenza sleale. “Una cattiva pratica americana che complica le relazioni bilaterali con gli Stati Uniti”, ha aggiunto.

La giustificazione del mandato di arresto indica che la società nella quale Aleksandr Korshunov lavora, gestisce l’ufficio di progettazione Perm Aviadvigatel che è stato inserito nell’elenco delle sanzioni del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti lo scorso autunno. Elenco di società e istituzioni russe che agiscono in opposizione alla sicurezza nazionale statunitense e agli interessi di politica estera, secondo i federali americani.

L’italiano Bianchi era responsabile degli affari esteri in Cina, Russia e Asia per conto della GE. Andato via dalla società americana, trovò lavoro alla società italiana Aernova Aerospace Industries S.p.A. di Forlì. Quest’ultima e l’ufficio russo di progettazione Perm Aviadvigatel sono vincolate da obblighi contrattuali.

La consulenza presa di mira riguarda lo sviluppo di motori turbofan da parte della Aviadvigatel che dai documenti risulterebbe che il brevetto e i diritti di proprietà intellettuale appartengono al Ministero dell’industria e del commercio della Federazione Russa.