Nord Italia, notte di sangue sulle strade, famiglie distrutte in Veneto

La notte del 31 ottobre si è rivelata mortifera per intere famiglie, entrambe residenti in Veneto, distrutte dagli incidenti stradali.

Sulla A13, nel Bolognese, tra Bologna-Padova, un camper è stato tamponato violentemente da un’autovettura, si è ribaltato mentre sopraggiungeva un pullman che lo ha travolto. Le vittime, proprietarie del camper, sono due giovani sposi di 32 e 29 anni, Daniele Minati e Anna Pieropan e la loro bambina, Diletta, di appena 5 mesi, tutti morti sul colpo.

Cinquanta i ragazzi sul pullman, che tornavano dal Lucca Comics (un evento di Cosplay), feriti ma non in modo grave alcuni di loro, tra cui alcuni minorenni.

Indagati per omicidio stradale i due conducenti del pullman e dell’utilitaria: l’autista, 53 anni, dell’ex Jugoslavia ma residente in Italia che ha travolto il camper, tamponato e messo fuori strada da un 19enne napoletano neopatentato a maggio. A entrambi la polizia stradale ha ritirato la patente.

la famiglia distrutta nell’incidente sull’A13. Lei 29 anni, lui 32, avevano una bimba di 5 mesi

Un’altra famiglia veneta ad essere distrutta è quella dell’imprenditore Franco Antonello, già padre di Andrea, figlio maggiore autistico, la cui vicenda, trasformata dalla forza del padre in un punto di forza, ha ispirato un film, di Salvatores, nonché quattro libri, un’associazione “i bambini delle fate” che prevede di integrare nella società i bambini affetti da autismo. Franco, che ora vede il proprio figlio minore lottare tra la vita e la morte,  dopo aver cambiato la vita del primo figlio autistico, si fa forza per andare avanti, e superare una tragedia. Alberto Antonello, 19 anni, era stato fermato la notte di Halloween perché trovato in possesso di hashish, e gli era stata ritirata la patente. Il ragazzo, però, anziché tornare a casa è andato comunque in discoteca coi suoi 4 amici e la fidanzata18 enne. I cinque sono tornati alle otto del mattino, quando albeggiava. Un colpo di sonno, i riflessi non pronti, lo schianto terribile. Giulia Zandarin, 18 anni, muore sul colpo, il fidanzato ora è in coma in terapia intensiva all’ospedale di Mestre, che lotta tra la vita e la morte.

Al centro l’imprenditore Antonello. alla sua destra il figlio Alberto, autistico, alla sua sinistra l’altro figlio, Andrea, che lotta ora tra la vita e la morte. A sinistra la sua fidanzata, 18 anni, morta nello schianto.