Omicidio Luca Sacchi | La vera faccia di Anastasija e i 70 mila euro di droga nello zainetto

Luca Sacchi, 24 anni, era fidanzato da 3 con Anastasija Kylemnyk, 25enne di origini ucraine. La vita del giovane finisce la sera del 24 ottobre 2019, quando due ventunenni, italiani, gli sparano in testa fuori da un pub a Roma.

Luca aveva invano tentato di difendere la fidanzata dallo scippo dello zainetto, ritrovato poi vuoto dalla scientifica ai Colli Albani. I due assassini sono risultati essere conoscenti di Anastasija.

Quella sera Anastasija voleva “farsi” di droga, assieme a un amico, e forse amante, Giovanni Princi, quest’ultimo addirittura ex compagno di scuola di Luca Sacchi, la vittima. I kg di cocaina che Giovanni e Anastasija volevano acquistare sono un umero esorbitante per una cifra esorbitante: 15 kg di droga per 70mila euro, tutti nello zainetto di Anastasija.

I due assassini materiali, Valerio del Grosso e Paolo Pirino, si sarebbero fatti prestare una pistola da Marcello Pisitis, per derubare Anastasija dell’ingente somma (dalla provenienza ancora incerta) e tenersi la droga.

Uno scambio di droga, dunque, a cui Luca Sacchi sarebbe stato totalmente estraneo: al momento del decesso del giovane, infatti, la famiglia ha acconsentito all’espianto degli organi per la perfetta pulizia dei tessuti della vittima, assolutamente estraneo alla droga. Uno scambio di droga tra gli assassini e Anastasija, finito in tragedia.

Così, all’alba del 27 novembre, appena un mese dopo la tragedia, scattano gli arresti: 5 misure cautelari, tra cui la fidanzata, quella fidanzata che, tra lacrime e photoshop, aveva dato di se’ un’immagine diversa.

Oltre ai due assassini, 21enni, già reclusi, viene arrestato anche Marcello De Propris, 22 anni, colui che materialmente li ha armati, e vengono incarcerati anche Giovanni Princi, 24 anni e Anastasija, 25, per l’ingente quantitativo di sostanze stupefacenti che avrebbero voluto acquistare, di cui Luca era all’oscuro.

Non è tutto: mentre Anastasija dichiarò di aver preso una “botta in testa” e che Luca venne “ammazzato subito”, i legali di Sacchi notano che come da esame autoptico, la giovane vittima morì sì per lo sparo alla testa ma dopo aver subito percosse alla testa con una mazza da baseball. Anastasija, invece, non aveva nemmeno un graffio.

L’avvocato dei Sacchi, Salici, ipotizza che si tratti o di un errore di persona o che Luca avesse scoperto qualcosa di losco, che non gli andava giù.

Auspicano, inoltre, che ad Anastasija venga prelevato un campione genetico, perché si confronti con le percosse ricevute.

Anastasia arrestata