La Francia nella morsa dello sciopero – da Parigi due ricordi di Francesco Russo

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A Parigi difficile annoiarsi. Andare a lavorare la mattina é spesso un’impresa. Abito in questa città da decenni ma sul piano dei disordini sociali, é sempre il caos. Mi ricordo della prima volta in cui toccai piede in questa metropoli. Atterravo da un volo New-York – Parigi. Per gli spostamenti aeroporto-centro città, tutto era bloccato, non c’era un solo trasporto pubblico che funzionava. Arrivare in centro Parigi fu una prova di sopravvivenza.

Nei decenni che ho vissuto in questa (per certi versi) splendida città ho dovuto imparare a convivere con sciopero, manifestazioni e terrorismo. Celebri furono le tre settimane di paralisi totale del 1995 durante il governo Juppé che anche allora cercava di fare una riforma delle pensioni. Ci si spostava con bicicletta, di corsa, in battello. Nel mio corso all’università, era previsto un esame in quei giorni: gli studenti mi domandarono se mantenevo l’esame. Risposi: ovvio. Posso dirvi che nessuno mancò all’appello, ognuno con i propri mezzi riusci a venire.

FRANCESCO RUSSO