12 dicembre 1969. La strage di piazza Fontana apriva la strada agli Anni di Piombo

Banca Nazionale dell’Agricoltura (Piero Montesacro) https://en.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons

Se qualche volta ho detto in giro che udii l’esplosione, beh sappiate che è una gran balla. In verità non mi accorsi di nulla. Stavo giocando a scacchi al circolo (la Società scacchistica milanese), sito in via Chiaravalle, una viuzza secondaria che va da via Larga a via Festa del Perdono, dove ha sede l’Università Statale (una parte di essa).

Foto: Wikipedia

Non udii proprio nulla ma quando uscii prima delle cinque (non ricordo perché uscii così presto) era già notte. Le ambulanze erano molte e parevano impazzite e sciamavano per via Larga e anche in piazza del Duomo a sirene urlanti. Si dirigevano verso piazza Fontana.

I cordoni di polizia non erano ancora divenuti ermetici e qualcosa i primi curiosi potevano, sulla punta dei piedi, vedere.

Ieri come oggi, 50 anni fa.

L’esplosione avvenne il 12 dicembre 1969 alle ore 16:37. Una bomba scoppiò nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo diciassette persone (quattordici sul colpo) e ferendone altre ottantotto.

Quella sera il presidente del Consiglio Mariano Rumor, democristiano, parlò alla televisione a reti unificate.