Proteggiamo la pernice bianca – di Erika Franc

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo, che non impegna il portale.

È stata lanciata un’iniziativa cantonale per iscrivere la pernice bianca sulla lista delle specie protette. L’obiettivo dell’iniziativa è che la specie non venga più cacciata, nel caso in cui la moratoria di due anni proposta dal Dipartimento del Territorio non venisse applicata, in quanto è stato presentato un ricorso. La pernice bianca è la vittima per eccellenza del riscaldamento climatico. Come hanno dimostrato bene le analisi scientifiche dell’atlante degli uccelli nidificanti in svizzera della stazione ornitologica svizzera di Sempach pubblicate nel 2018, negli ultimi 20 anni l’altitudine media del territorio di nidificazione delle 71 specie più frequenti si è alzata di 24 m. L’effetto del riscaldamento climatico è dunque già ben visibile. Quindi per una specie come la pernice bianca che vive già in alta montagna vuol dire che il territorio potenziale di nidificazione diventa sempre più ristretto.

In una tale situazione sarebbe deleterio indebolire ulteriormente con la caccia una specie già di per sé fragile. Questa iniziativa non è contro i cacciatori. I cacciatori generalmente sono ottimi conoscitori della natura. Inoltre, chi ha la patente di caccia ha l’obbligo di partecipare a giornate d’intervento per favorire la fauna selvatica, come ad esempio tenere aperto dall’imboschimento zone idonee per il fagiano di monte. Sono interventi preziosi per l’ecosistema. Data la quasi assenza di grandi predatori, abbiamo anche bisogno di cacciatori per ridurre gli effettivi sempre più importanti della selvaggina che causano danni ai boschi di protezione e dei cinghiali che possono fare parecchi danni ai prati sui monti.

Questa iniziativa vuole semplicemente proteggere al meglio la pernice bianca. Diamo un contributo per salvare questo splendido uccello.

Erika Franc, Bellinzona