Lugano Airport – Allarme. Il referendum comunale in affanno

Le firme richieste: 3000. Il termine ultimo per la consegna: lunedì 13 gennaio

Secondo notizie attendibili di varia fonte i referendisti comunali sarebbero oggi in possesso di sole 1200 firme. I leader Ghisletta (socialisti) e Schönenberger (verdi) sono preoccupati. “È il momento di mobilitarsi” esclama Ghisletta.

Il fallimento del referendum costituirebbe una enorme vittoria per la Lega, che si batte totalmente compatta e con dedizione quasi fanatica (“atto di fede”) per la ricapitalizzazione e il rilancio dell’aeroporto. Una vittoria schiacciante che graverebbe sulle elezioni comunali del 5 aprile.

È importante osservare che il Messaggio leghista (perché tale è nella sostanza) è stato votato sia dal PLR che dal PPD. Solo la sinistra ha votato contro.

Dunque (teoricamente) liberali e pipidini sono contro il referendum. Ma per la cronaca è bene ricordare che la sezione PLR di Lugano aveva chiesto (21 agosto, cfr. Ticinolive) il ritiro del messaggio e dichiarato fieramente che “qualsiasi, ulteriore ricapitalizzazione sarà subordinata all’azzeramento dell’attuale Consiglio d’amministrazione di Lugano Airport Sa (LASA)”.

Saranno stati azzerati? Ci informeremo.

Tutti possono cambiare idea, mancherebbe.

NOTA PERSONALE. Ticinolive non si sogna di demonizzare gli aerei (e non maledice Cassis perché vola da Berna a Zurigo, faccia poi come gli pare). Ma pensa che il denaro del cittadino non possa essere profuso (dopo decine di milioni inutilmente spesi) per inseguire un miraggio, formulando atti di fede più adatti alle mistiche di Lourdes o di Fatima.