La Ferrovia del San Salvatore compie 130 anni – di Orio Galli

Sulla vetta di questo monte da cui si gode uno dei più bei panorami a livello mondiale ci sono stato per la seconda volta con mia moglie dopo più di quarant’anni dalla prima volta lo scorso 1° di gennaio.

Foto Ticinolive

Giornata stupenda con molta gente (tanti turisti di nazionalità diverse) in ammirazione di quell’incredibile unico paesaggio a 360 gradi. Altro che andare in giro per il mondo a beccarsi oltretutto magari qualche accidente quando da noi arrivano persino da Russia, USA, Vietnam, Corea, Paesi arabi, India, Cina, Giappone… per ammirare siffatte bellezze. Tra l’altro sul ristorante in vetta si mangia molto bene e a prezzi contenuti grazie anche all’oculata direzione dell’ex collega grafico Felice Pellegrini. Complimenti! Tra l’altro quest’anno – ne sono venuto a conoscenza solo l’altro ieri – è la prima volta che la struttura rimane in funzione anche d’inverno. Di nuovo complimenti!

il direttore Felice Pellegrini – Foto Ticinolive

Ma la particolare scoperta che ho fatto quel primo gior–no di gennaio sul San Salvatore è stata per me di tipo direi personale. Leggendo le belle tavole che illustrano in vetta la storia della Ferrovia sono venuto a sapere che il promotore di questa struttura fu l’avvocato Antonio Battaglini, uno dei figli del più famoso Carlo.

Fu lui che verso fine Ottocento ottenne il permesso da Berna per costruire questo per allora coraggioso impianto. E siccome gli ultimi discendenti rimasti di questa famosa famiglia, che ora vivono a Milano portando ancora il cognome Battaglini, erano molto vicini a quella di mio nonno paterno e di mio padre…

Facendo una piccola ricerca storica ho pure scoperto che questo Antonio fu addirittura sindaco – liberale radicale! – tra il 1912 e il 1916 del Comune di Massagno. Una vicenda famigliare per certi aspetti incredibile che varrà forse un giorno la pena di venir raccontata.

Orio Galli