La sinistra a raccolta. Il vento è favorevole e l’obiettivo è il raddoppio

Abbiamo partecipato mercoledì alla conferenza stampa elettorale di Socialisti e Verdi al bar Odeon in via Peri, con presentazione dei candidati. Giornalisti pochi (le redazioni non possono fare miracoli) ma conversazione indubbiamente interessante. Un’occasione per noi di fare qualche conoscenza nel mondo della sinistra, affollato, vario e vitale (non è comunque il nostro “giro”).

La lista RossoVerde per il municipio quest’anno è al centro dell’attenzione, a causa del possibile raddoppio, ciò che non mancherebbe di produrre “effetti collaterali” al momento difficili da stimare. Ad esempio: la perdita di un seggio leghista. O liberale. O pipidino.

Siamo andati (su www.ti.ch) a rileggerci i risultati del 2016. Rossoverdi al 16,7 %.

Come tutti sanno con il 25 % si ottengono due seggi “pieni”. Con il 24, il 23 o magari il 22 si può sperare. Si tratterebbe di un aumento fortissimo, che molti tuttavia giudicano plausibile.

Gli altri numeri. Il PLR aveva un rispettabile 31,4. Lega/UDC il 37,3 (la Lugano populista-sovranista!). Il PPD il 13,5.

Due seggi pieni ai due maggiori, uno a testa agli altri due. E il settimo seggio? Sentenziano Hagenbach e Bischoff: dovete confrontare 37,3/3 con 16,7/2.

12,43 contro 8,35. Beh, quello non fu un match particolarmente tirato.

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Area rosso-verde per il Municipio, una grande opportunità per Lugano

(com)  Le elezioni comunali di aprile 2020 presentano una concreta opportunità di raddoppiare la presenza in Municipio dell’area rosso-verde. I candidati della lista no. 7, a maggioranza femminile e ben rappresentata da giovani, sono Cristina Zanini Barzaghi (PS), Nicola Schoenenberger (I Verdi), Edoardo Cappelletti (PC), Mattea David (PS), Deborah Meili (I Verdi), Marisa Mengotti (I Verdi) e Aurelio Sargenti (PS). La doppia presenza rosso-verde in Municipio permetterà di realizzare una visione di città: visione di cui Lugano è carente. Oggi, le grandi città svizzere sono quasi tutte governate da maggioranze rosso-verdi, che hanno dimostrato di saper affrontare le problematiche dei centri urbani con efficacia e innovazione.

A Lugano, l’area rosso-verde vuole una città che includa tutte e tutti, che sappia coinvolgere chi è escluso dal sistema economico, che aiuti chi fatica a pagare i premi della cassa malati e l’affitto. Vuole una città più vicina alle persone marginalizzate nel momento del bisogno, perché l’umanità è la sua risorsa più importante.

L’area rosso-verde vuole promuovere tutta la cultura, anche quella alternativa. Vuole sostenere quella cultura che, per esprimersi, è sempre alla ricerca disperata di spazi e di fondi: una cultura di tutti e per tutti, accessibile ai giovani e anche a chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese.

L’area rosso-verde vuole una città che non pensi solo al prossimo quadriennio, ma a tutte le generazioni che si succederanno. Una città che combatta l’emergenza climatica attraverso misure concrete, una città libera dalla morsa del traffico, con più alberi, più spazi verdi da condividere e beni culturali tutelati. Una città che protegga la natura, la popolazione e la sua storia.

L’area rosso-verde vuole una città in cui donne e uomini abbiano davvero pari opportunità, in cui i ricchi paghino le tasse senza sgravi, gli artigiani e i commercianti trovino spazi con affitti ragionevoli e le persone meno abbienti alloggi a pigione moderata.

L’area rosso-verde vuole una città che non sprechi denaro pubblico in progetti fuori scala, ma che investa nel bene comune.

L’area rosso-verde vuole una città più sociale, più culturale, più sostenibile e più giusta.