Il femminismo è un vero e proprio virus politico! – Alessandra Cantini intervistata da Liliane Tami

Sacro maschio: il libro della Cantini per contrastare il femminismo (titolo originale)

“Il voto alle donne comporta un notevole danno ambientale”

Intervista di Liliane Tami

Il femminismo è un bene o un male? Ne parliamo con Alessandra Cantini, autrice del libro “sacro maschio” in cui spiega perché, a lungo termine, il femminismo comporta più problemi che stabilità. Anzi! È un vero e proprio virus politico. La Svizzera, infatti, come tutti i paesi europei, si deve confrontare con un gravissimo problema, ossia il calo delle nascite. Un tasso di natalità così basso ed innaturale sarà foriero di squilibri sociali, giacché il numero degli anziani supererà quello dei giovani. Per garantire l’adeguato ricambio generazionale è necessario scardinare il femminismo, che è il primo antagonista della prolifica famiglia tradizionale.

Le donne che rinnegano la propria femminilità e il loro ruolo biologico da moglie e madre mettono in pericolo il futuro dell’intero paese. Se tutte ambissero esclusivamente alla carriera professionale o all’emancipazione sessuale, ripudiando il focolare domestico e la devozione alla famiglia, la svizzera diverrebbe un paese sterile. Alessandra Cantini, nata nel 1992, dopo la prima laurea in comunicazione, media e Giornalismo si è specializzata in Relazioni Internazionali e attualmente, avvalendosi della propria bellezza, pubblicizza il suo libro dal provocatorio titolo Sacro Maschio. Anziché ambire ad un’innaturale parità tra i sessi, come vorrebbero le femministe, è tempo che le donne tornino ad essere ornamento del mondo, mogli focose e madri attente per il bene dell’intera Europa.

Liliane Tami  Gentile Alessandra, come è nata l’idea di scrivere questo libro? Hai avuto in famiglia modelli anti-femministi?

Alessandra Cantini  Se per modelli antifemministi chiamiamo le coppie che perdurano al tempo, sono onorata di definire la mia famiglia tale. Nonostante gli alti e bassi di qualsiasi coppia infatti i miei genitori sono insieme da quasi quattro lustri e mi hanno fornito l’esempio da cui parto, quello che dovrebbe essere normale ma invece oggi è considerato eccezione. Non considero la mia famiglia e il mio vissuto antifemminista pero; lo definirei appunto rientrante nell’ordine naturale evoluzionistico, vale a dire che mia madre ha scelto una carriera, quella di insegnante, che le ha permesso di lavorare a fianco di mio padre, avvocato, in modo da poter avere il tempo di crescermi ed educarmi. In casa lei e lui hanno lo stesso valore, anzi direi che lei ha più potere decisionale su qualsiasi questione di economia domestica. Inoltre mia madre si crea sempre il tempo necessario per la cura di sé stessa, e ancora oggi è bella come quando si è sposata. Quello a cui assisto da sempre è un rapporto bilanciato di complementarità che oggi è difficile da trovare, perché molto spesso alla prima crisi le coppie si avvalgono del divorzio, come se a separarsi dal consorte e genitore dei propri figli potessero trovare il partner perfetto… Il divorzio è una panacea che dovrebbe essere regolamentata, e il modello della donna con le pari opportunità nuoce altrettanto: seppure vi debba essere un’eguaglianza dei diritti, non possiamo assolutamente comparare l’uomo alla donna in ambito lavorativo in quanto l’ambizione di ognuna dovrebbe essere quella della mia mamma.

Che cosa  pensi del concetto di “modernità liquida” teorizzato da Zygmunt Bauman?

Vedi sopra. La modernità liquida in cui tutto è permesso e tutto pare “normale” è il male dei nostri giorni.

Il 1968 ha portato…

Il vero femminismo! Quello in cui le donne hanno iniziato ad esprimersi come gli uomini a livello sessuale grazie alla diffusione dei sistemi contraccettivi, specialmente con la pillola anticoncezionale. Se il femminismo si fosse fermato lì e avesse eliminato i pregiudizi contro le donne emancipate sessualmente—che come è evidente oggi grazie al #metoo e alle altre idiozie, non è successo—oggi le donne governerebbero davvero il mondo alla maniera in cui parlo nel mio libro, in una vera edonistica e liberata repubblica delle donne, con gli uomini intenti a fare tutti i lavori tranne occuparsi di politica. Siamo tutti figli di una patria, no?

Nel capitolo dedicato alla distruzione della famiglia fai un confronto fra i tre grandi monoteismi, e in particolare parli dell’ebraismo e della ketubah. Ce ne puoi parlare?

La ketubah è il documento rilasciato dal rabbino al momento del matrimonio, e regola i diritti e doveri dei consorti. In caso di mancato adempimento di uno o più di questi, il divorzio (get) è possibile, e alla donna verrà concesso un mantenimento di una determinata durata. La prima ketubah ritrovata risale a 2500 anni fa, il che prova come nella società ebraica la donna sia stata sempre tutelata, a differenza delle altre due religioni e soprattutto del cristianesimo, dove non esistendo la poligamia, con la difficoltà di accedere alla sacra rota, la donna veniva semplicemente buttata fuori di casa. (anche con l’intervento della sacra rota, il matrimonio verrebbe comunque ritenuto nullo ad tunc ndr)

Le femministe si sono affannate affinché le donne potessero votare. Il canton Appenzello interno ha dato il voto alle donne solo nel 1990. Secondo te il voto alle donne è davvero una questione così importante o una donna può benissimo interferire sulla vita pubblica anche senza votare? Se si, in che modi?

Il voto alle donne comporta un notevole danno ambientale. In millenni di storia politica le nazioni sono avanzate senza il loro voto, e non vedo perché oggi le proporzioni nelle scelte dovrebbero essere diverse visto che le percentuali sono più o meno bilanciate. Le donne dovrebbero influire con la loro sensibilità e conoscenza—perchè è l’accesso alla cultura ad avere davvero determinato il progresso femminile—sulle decisioni degli uomini, facendoli ragionare. È semplicemente così in ogni campo: concordo col detto “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.”

L’algida Angela Merkel e l’avvenente Melania Trump sono due donne completamente agli antipodi sia dal punto di vista politico che estetico. Che messaggi vogliono veicolare col loro corpo? Cosa ne pensi?

Merkel è il nuovo stratagemma tedesco per infliggerci una nuova guerra mondiale, è un uomo con una vagina. Trump è un’ottima first lady che sin dal primo momento dà lezioni di stile e compostezza, rimanendo la spalla di un presidente eccellente con la sua realpolitik, eppure continuamente vessato da accuse, alle quali lei non risponde.

Oggi la pornografia è ovunque e si può fare sesso facile grazie alle app di incontri, eppure alcune statistiche scientifiche dicono che, nonostante l’apparenza, la gente faccia sempre meno sesso. Proponi una soluzione?

Palestre del sesso! L’ho scritto nel capitolo “la pornopolitica”. La vera liberazione sessuale è necessaria per un mondo più appagato, scommetterei il mio corpo che questa sarebbe la soluzione per la pace nel mondo.

In Svizzera la prostituzione è legale. Quale è la tua opinione a riguardo?

Favorevole, le prostitute devono essere tutelate e rispettate oggigiorno sempre di più; loro almeno hanno un prezzo chiaro per una prestazione, esattamente come tutte le altre categorie di lavoratori (non mi piace il termine lavoratrici). Le altre donne non hanno un prezzo ma costano di più.