Marco Angella racconta i Portugalli ad Arosio, architetti del ‘700 nell’Alto Malcantone

Marco Angella è uno studioso di storia moderna, autore di numerose pubblicazioni, tra le quali un saggio sui Portugalli, famiglia, come lui stesso ci racconta, di architetti, maestri e stuccatori del Canton Ticino, intitolato FONTI INEDITE SULL’ATTIVITA’ DEI PORTUGALLI A PONTREMOLI E IN LUNIGIANA NEI SECOLI XVIII E XIX, pubblicato il 15 dicembre 2019 nel LXX volume dell’ARCHIVIO STORICO PER LE PROVINCE PARMENSI, alle pagine 101-125.

manoscritto settecentesco studiato da Angella

Partendo da numerosi manoscritti inediti conservati presso la Sezione Archivio di Stato di Pontremoli l’autore mette in luce che esiste un “ramo” dei Portugalli (architetti, maestri e stuccatori) di Arosio (frazione del comune svizzero dell’Alto Malcantone, nel Canton Ticino, Distretto di Lugano) attivo con continuità a Pontremoli ed in Lunigiana nei secoli XVIII e inizio XIX. In particolare segnala, sempre con molti documenti, l’approdo a Pontremoli dei fratelli Domenico e Jacopo Portugalli nel 1732, per poi fornire notizie rilevanti su Bartolomeo (figlio di Domenico) e su Antonio, Pietro e Martino (figli di Jacopo) nonché su Giacomo (figlio di Martino) e su Innocenzo (figlio di Pietro). Dalla ricerca emerge che i Portugalli non lavorarono solo a Pontremoli ma anche a Filattiera, a Bagnone, a Mulazzo, a Zeri, a Rocchetta di Vara, a Villa di Tresana e a Santo Stefano Magra.

L’autore afferma che la casa di Jacopo (prima generazione) si trovava nella Bietola e che vi erano rapporti, quanto meno di parentela, tra i Portugalli attivi in Lunigiana e lo stuccatore ticinese Gaetano Pelossa.

Con questa ricerca Angella vuole gettare un “ponte” verso il Canton Ticino, con la speranza che la pubblicazione e la segnalazione di questi documenti, messi a confronto con le fonti ticinesi (richiamate nei manoscritti pontremolesi), possano permettere di migliorare la conoscenza dei tanti Portugalli che hanno lavorato nella nostra penisola.”

Arosio nel Malcantone

Il saggio di Angella indaga dunque la storia di questa interessante famiglia ticinese. “I Portugalli attivi ” scrive Angella “furono almeno otto ed erano tutti imparentati fra loro. Provenivano da Arosio (859 m. sul livello del mare), un tempo comune, oggi (dal 2005) frazione di 437 abitanti del comune svizzero di Alto Malcantone (1414 abitanti) nel Canton Ticino, distretto di Lugano”, poi, continua l’autore “I primi – in base alle conoscenze attuali – ad approdare a Pontremoli furono i fratelli Jacopo e Domenico: giunsero nel 1732 in occasione dei lavori dell’oratorio e del ponte di Nostra Donna. Citati come “mastri” o “maestri” furono impegnati nello stimare o costruire dalle fondamenta alcuni palazzi pontremolesi.”.

Ed il saggio prosegue, in un’indagine serrata e coinvolgente, dalla quale, dalla polvere dell’oblio, emergono interessanti manoscritti originali, dall’Autore sapientemente contestualizzati e decifrati e personalità dalle mille sfaccettature, come, appunto, questa famiglia di maestri e stuccatori ticinesi.

Marco Angella, studioso, nella foto con una Deputazione dell’Archivio Storico per le Province Parmensi

 

A cura di Chantal Fantuzzi