Giorgio Ghiringhelli – Il caso (risolto) della Coop di Losone

I “matusa” possono comprare anche dopo le 10. Lo ha detto Vitta (e scusate se è poco)

GHIRO GUASTAFESTE   Poco fa mi ha telefonato un over 65 di Arcegno (il nome mi è noto) per informarmi su un episodio successo ieri mattina alla Coop di Losone. Il signore in questione voleva entrare nel supermercato dopo le 10, ma è stato fermato da un addetto alla sicurezza che gli ha chiesto la carta di identità e che dopo aver visto la sua età non ha voluto lasciarlo entrare.

Il cliente ha dunque fatto chiamare il direttore del negozio, il quale in perfetta buona fede ha confermato che dopo le 10 gli over 65 non potevano entrare. A questo punto il cliente, utilizzando il telefonino, ha mostrato al direttore un estratto della conferenza stampa dell’8 aprile scorso, quando il Consiglio di Stato aveva annunciato la revoca del divieto di fare acquisti per gli anziani e l’invito rivolto agli under 65 a lasciare a disposizione degli over 65 l’accesso ai negozi di genere alimentari nella fascia oraria mattutina fino alle ore 10.

In particolare il cliente ha mostrato allo stupito direttore il momento in cui un giornalista della RSI aveva posto a Christian Vitta questa precisa domanda : “la popolazione under 65 è invitata a non recarsi nei negozi fino alle 10, ma gli over 65 potranno recarvisi anche più tardi?”. E spazzando via ogni equivoco il consigliere di Stato aveva risposto semplicemente “SÌ”.

Per eccesso di scrupolo la Redazione ha deciso di informarsi direttamente alla fonte

Quindi alla Coop di Losone l’equivoco è stato chiarito, ma ho la netta impressione che in molti negozi e supermercati del Ticino la risoluzione del CdS n° 1723 datata 6 aprile 2020 (che invero non è un esempio di chiarezza) sia stata male interpretata, e che dopo le 10 l’accesso a questi luoghi vien ingiustamente e illegalmente vietato agli over 65. E laddove invece gli anziani vengono lasciati entrare anche dopo le 10 è da immaginarsi che essi potrebbero entrare in conflitto con dei clienti della fascia d’età sotto i 65 anni che li “sgridano” considerandoli degli abusivi.

A questo punto , onde evitare queste spiacevoli situazioni, è necessario che la stampa (specie quella online che è la più letta dai giovani) faccia il suo dovere di informare correttamente la popolazione ed i gerenti dei negozi sul fatto che attualmente non vi è alcun divieto per gli anziani di fare la spesa durante tutti gli orari di apertura dei negozi, ma solo un invito a fare di preferenza la spesa prima delle 10, che oltretutto è la fascia oraria migliore per evitare possibili contagi.

GIORGIO GHIRINGHELLI (con il forte e convinto sostegno di Ticinolive)