L’Italia sarà la ventitreesima provincia cinese? – di Vittorio Volpi

Addio Europa, fuori dalla NATO e basta con gli USA. “La Cina vincera’ senza combattere la terza guerra mondiale e i “Cinque Stelle” e Di Maio hanno con essa una relazione privilegiata”  In sostanza la Cina sarebbe il prossimo partner dell’Italia.

Lo ha detto Alessandro Di Battista, il “Che Ghevara de noaltri” in un’intervista sul “Fatto Quotidiano”  (giornale che e’ schierato con i grillini).

Il contagio in Cina – Cartina Pixabay

Un intervento che riempira’ il petto dei gonzi che tuttora sostengono il gruppo di incompetenti del movimento, ma che ha fatto esclamare a Carlo Calenda  di “Azione”, uno dei pochi cervelli di qualita’ della politica italiana: “intervento pieno di imbecillita’”. Cioe’ stronzate.

Calenda ne ha ben donde: questa gente e’ cosi’ ignorante e incompetente che non sa quello che dice.

E sposa in pieno la narrativa cinese della potenza amica che e’ attivissima nel fare propaganda sul piano internazionale, sottolineando quanto siano stati bravi nella lotta contro il virus, per altro nato da loro. A Pechino dicono di aver favorito anche i paesi vicini – Corea del Sud, Giappone e Singapore- bravi nel copiare il modello cinese, minimizzando i danni.

Secondo Di Battista, la UE (Germania and Co.) ci spingerà a indebitarci per poi passare all’incasso, ma noi abbiamo delle carte da giocare.

Proseguendo: “ Senza di noi, l’Europa si scioglierebbe come neve al sole… ma, merito di Di Maio, c’e’un rapporto privilegiato con Pechino.”

“Cosi’ noi saremo i servi sciocchi di Pechino diventando la ventitreesima provincia di Pechino” ha commentato ironicamente Faraone di Italia Viva .

Cio’ detto, sorprende come la stampa in genere dia credito a questi personaggi senza arte né parte.

A proposito della Cina non una parola sui fatti di questi giorni ignorando cio’ che dovrebbe indurci a riflettere sulla loro gravita’.

Incominciamo da Hong Kong; sabato sono stati arrestati 15 “dissidenti” di alto  profilo perche’ protestavano per difendere le liberta’ fondamentali previste dagli accordi del 1997 per il passaggio di Hong Kong da colonia inglese a provincia cinese, noto sotto il nome “un paese – due sistemi”.

Questi 15 arresti fanno seguito – secondo Hong Kong Free Press – ad altri 7.800 arrestati negli ultimi mesi di cui 1.200 condannati con pene fino a 10 anni per sedizione.

Il governo cinese sta approfittando grazie al virus che vieta assembramenti di piu’ persone per tentare di mettere in un angolo i dissidenti.

Veniamo a Fang Fang che ha pubblicato, fintanto che e’ stato possibile, un diario notturno di Wuhan, e naturalmente soppresso dalle autorita’ ogni mattina. Il capo locale del partito ha avuto l’idea di lanciare una campagna di rieducazione pubblica per manifestare la gratitudine del popolo a Xi Jinping.

Fang Fang ha cosi’ commentato la proposta con un post: “ il governo e’ del popolo, esiste per servire il popolo, coloro che dovrebbero alzarsi in piedi e dire grazie, sono quelli che stanno al governo”.

immagine Pixabay

Ricordiamo anche Li Wenliang, un medico di Wuhan. Tramite una “chat room” Li comunico’ a dei colleghi il 30 Dicembre che verificava delle strane polmoniti. Quella notte la polizia lo convoco’ e lo costrinse, tre giorni dopo, a firmare una lettera di scuse per aver diffuso dei pettegolezzi illegali.

Una settimana prima di morire di Covid 19 diede un’intervista dall’ospedale nella quale – questo eroe civile – concludeva come segue : “ penso che in una societa’ sana ci debba essere piu’ di una voce …..”

Conosco l’ultimo governatore di Hong Kong Chris Patten che nei giorni scorsi ha dichiarato a proposito degli arresti di Hong Kong: “questo e’ cio che fanno i governi autoritari.”

Questi dovrebbero essere gli alleati del Bel Paese? C’e’ da domandarsi quanti neuroni sono rimasti nei cervelli di questi personaggi.

Vittorio Volpi