Al tempo del “Corona” le mostre si fanno online! – di Cristina T. Chiochia

Il potere dell’opportunità delle mostre online. Esempi di mostre virtuali e progetti culturali immateriali ora in Italia (titolo originale)

Fotografie di Federico Laudicina

A volte si scrive dritto anche su righe storte ed è quanto sta succedendo alla cultura online, grazie anche alle mostre (emozionanti ed emozionali) online che vanno viste davvero come una importante attività immateriale ed opportunità in questi tempi tanto difficili per tutti. Un ottimo esempio è il lavoro svolto in Italia in tale senso con tanti progetti, dai più piccoli ai più complessi e specifici. Se le mostre online nella vicina Italia, all’inizio erano semplicemente viste come delle attività “strategiche” al fine di valorizzare, tramite in particolare gli istituti di cultura italiani all’estero, quel particolare senso di rappresentare quanto avveniva fisicamente nei musei di riferimento, ora invece sono i musei stessi a mettere in atto una nuova valorizzazione attraverso video, bacheche digitali e materiali inediti delle mostre che vanno ad arricchire non solo archivi e cataloghi digitali, ma rendere noti e visibili materiali e competenze eccezionali legate alle mostre stesse.

Aprire il territorio italiano della cultura al mondo in questo modo diventa un modo efficace di sviluppare un nuovo senso di identita’ e di attività oltre che di strategie atte a procurare nuove competenze tra gli operatori museali e non poichè intrecciano competenze web con aspetti tecnici ed informatici, professionalita’ del settore come curatori e storici, oltre che redattori e uffici stampa.

Tra i molti esempi se ne segnalano due, di due musei italiani molto differenti ma che esprimono molto bene questi aspetti:la mostra del Guercino a Cento “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”, che ha appena lanciato il progetto di vista virtuale, ed il progetto de La Permanente di Milano per le imminenti celebrazioni del XXV Aprile in Italia dal titolo ” L’arte che resiste!”ed un progetto culturale di una piccola associazione culturale toscana “La foresta di Ascreso”.

Il primo, come ha commentato l’assessore alla cultura di Cento ed il sindaco nasce da una esigenza di fondo ovvero che: “se vogliamo che Guercino venga considerato alla pari dei grandi artisti mondiali, non potevamo non catapultare la mostra “Emozione barocca. Il Guercino a Cento.” nella realtà virtuale”, ha detto appunto Elena Melloni. Ed agginge il sindaco Toselli “sono orgoglioso di questa nuova attività culturale che la nostra città ha saputo mettere in campo, proprio quando la mostra avrebbe dovuto chiudere dopo la proroga. Avere virtualizzato la mostra di Guercino ci pone allo stesso livello dei musei delle grandi città e dimostra la nostra capacità di saper rispondere con azioni positive ad un evento unico come quello che stiamo vivendo”.

Come recita poi, il comunicato stampa, infatti, il progetto, “accolto con il favore unanime della Giunta, ha coinvolto Photoactivity, una realtà centese che vanta realizzazioni virtuali di grandissima importanza come la biblioteca dell’Istituto dei Beni Culturali e il MAGI900. Le difficoltà dovute al lockdown e l’assenza fisica dei dipendenti comunali dal posto di lavoro, non hanno fermato le riprese dal vivo, con le necessarie precauzioni”. Non solo visita virtuale quindi, ma anche un modo per “tramandare” una vera e propria testimonianza di evento culturale al fine di celebrare appunto nella città natale del grande artista, la memoria di Giovanni Francesco Barbieri, in arte il Guercino. Un artista unico che questa mostra fa enteare in una nuova dimensione, quella appunto barocca, attraverso le emozioni

L’operazione rappresenta per il Comune di Cento una bella vetrina su larga scala, che permetterà a tutti coloro che non hanno potuto visitare la mostra “dal vivo” di godere delle opere del Maestro centese, rimanendo comodamente seduti sul divano di casa da tutti i paesi del Mondo. “Siamo entrati in una dimensione nuova – commenta l’Assessore Melloni – sconosciuta fino a quattro settimane fa. Dobbiamo pensare a nuovi progetti, servono idee e coraggio per affrontare la cultura al tempo del COVID. Dimentichiamoci per un po’ quello che è stato, occorre fare rete con le realtà culturali del territorio e condividere progetti” . Il Link per la mostra del Guercino a Cento è visitabile al link:

https://www.guercinoacento.it/mostra-guercino-a-cento/

dove,cliccando due volte sull’immagine della Pinacoteca San Lorenzo come recita il comunicato stampa :” si aprirà la visione a schermo intero, concepito per essere visualizzato da computer, tablet e cellulare, e con occhiali 3D per un’immersione totale davvero suggestiva tra le opere. Il menù si apre con un testo introduttivo alla mostra, seguono poi un testo sulla vita di Guercino e uno con la descrizione e collocazione temporale delle opere in mostra”.

La seconda mostra, ha il titolo accattivante di “L’Arte che resiste!” rappresenta invece un’occasione culturale online, ovvero i disegni della resistenza italiana, raccolti da Mario De Micheli a cura di Giorgio Seveso. Ecco in sintesi quelli che sono i presupposti il progetto presentato a La Permanente di Milano in Italia, in collaborazione con il Comune di Melegnano. Come recita il comunicato stampa “questa raccolta di disegni visibile sul sito de Le Permanente all’indirizzo:

http://www.lapermanente.it/larte-che-resiste/

rappresenta un’occasione culturale e artistica eccezionale e per molti versi unica e che necessita di un semplice click sul computer. Pochissime volte dalla fine della guerra queste rare immagini hanno avuto l’opportunità di uscire da una dimensione privata, e oggi finalmente tornano a incontrare il pubblico in occasione del 75° anniversario della Liberazione, grazie alla Permanente di Milano che le ha avute in affidamento. Si tratta di una testimonianza straordinaria e intensa, che ci parla di un momento drammatico e cruciale della nostra storia recente: storia di popolo e di persone, di drammi e di aneliti, di lotte e di eroismi da cui sono nati i valori di democrazia, di giustizia e di libertà sui quali si fonda il nostro presente”. Disegni, lotte, discriminazioni, avvenimenti che divengono onde emozionali e che vengo proposte al pubblico online come un impegno per mantenere alta l’attenzione sulla storia ed i suoi eventi. Che insegnano il valore del ricordo . Si segnalano tra gli artisti Renato Birolli, Aldo Carpi, Bruno Cassinari, Ibrahim Kodra, Luciano Minguzzi, Aligi Sassu, Ernesto Treccani. Una iniziativa questa (come idea nata prima dell’emergenza sanitaria globale) che invece vuole mettere in risalto un aspetto dell’uso del web ancora poco sviluppato, rendendo una data come quella del XXV Aprile in Italia, qualcosa che divenga testimonianza universale di resistenza e di non scoraggiamento. Coraggio e silenziosa solidarietà quando i valori del mondo, a causa di eventi straordinari, mutano profondamente.

Inoltre, anche piccole realta’, come associazioni, enti e fondazioni italiane, stanno cimentandosi nell’uso del web con progetti culturali e video inediti totalmente gratuiti, tra cui si cita il bel progetto dell’Associazione culturale SIFA di Pisa che per il primo maggio, festa dei lavoratori, metterà online un video-progetto che parte da un evento immateriale che si è svolto online in diretta su un social 1 aprile 2020 ed inserito tra le celebrazioni ufficiali del MIBACT per il centenario di Federico Fellini ( sito https://fellini100.beniculturali.it/ ) :”La Foresta di Ascreso” sul senso delle scelte uomo e la visione onirica della realtà, attraverso un testo inedito nato dal percorso emozionale partendo da alcune riflessioni dalla visione della scena del film Amarcord di Federico Fellini (la scena della poesia di Calzinazz) e la lettura della poesia di Tonino Guerra, di cui si celebra quest’anno il centenario.

Con la musica del Maestro Federico Bonsignori ed il progetto fotografico sul lavoro svoltosi in India da Federico Laudicina appena prima dell’emergenza, il progetto de “la Foresta di Ascreso” rappresenta la “selva oscura” di questo periodo di crisi con una riflessione leggera sulla propria “famiglia culturale” di riferimento, rispetto al tema del lavoro, durante questa sfida epocale così ambiziosa.

Concludendo ecco quindi il potere delle mostre online è potenzialmente enorme, come ogni approfondimento , testimonianza e ricordo che possa svilupparsi come riflessione attraverso il web che hanno il pregio di raggiungere tutti, ma essendo legati alle connessioni in modo immateriale, poter scomparire cosi’ come sono apparse lasciando pero’ riflessioni a volte leggere, a volte profonde .

Le mostre virtuali immateriali, infatti o anche i piccoli progetti culturali visibili online, aiuteranno sicuramente la cultura, italiana e non, in questo processo, al fine di riconoscersi sempre, profondamente umani.

Cristina T. Chiochia