La LASA in liquidazione ordinata – “Per me è un giorno triste ma so che non è finita!” – Intervista a Dario Kessel

Questa intervista, che non è la prima che facciamo all’ing. Dario Kessel, imprenditore, proprietario ed esperto di aviazione, ha un duplice tema.  1) La liquidazione di LASA, annunciata dal CdA il 23 aprile in conferenza stampa (eravamo presenti)  2) L’inizio da parte di Kessel di un’attività di produzione di mascherine anti-virus.

Riguardo all’aeroporto ing. Kessel propone un’idea interessante (v. intervista) che sarà in tempi rapidi sottoposta all’attenzione del Municipio. Ticinolive seguirà da vicino gli sviluppi della vicenda.

Un’intervista di Francesco De Maria.

Francesco De Maria  È fatta. È successo. Per lei è un giorno triste?

Dario Kessel  Per me è un giorno triste, ma so che non è ancor scritta la parola fine!

A questo punto quali possibilità concrete restano a Lugano Airport? Che cosa si potrà salvare, e in che forma?

Beh una volta allentata la presa del virus, si può ripartire con l’aviazione generale – business che sicuramente sarà apprezzato da chi se la può permettere in modo da evitare una possibile fonte di contagio sugli aerei di linea, poi si passerà alla gestione privata. Si può salvare il “know how “ degli impiegati di concetto, il materiale e i macchinari, l’esperienza generale, le infrastrutture, insomma a parte le certificazioni i privati trovano un’azienda pronta a ridecollare.

Lei sperava nel piano di “ricapitalizzazione e rilancio”? Pensava che le votazioni si potessero vincere?

Francamente non speravo in una ricapitalizzazione in quanto la gestione attuale ha dimostrato di non essere in grado di proporre delle soluzioni praticabili, figuriamoci un rilancio!

LASA viene liquidata. Politicamente chi perde e chi vince?

Con la liquidazione di LASA perde la politica, perde il Consiglio d’Amministrazione e soprattutto perdono le maestranze. Non vince però nemmeno il gruppo dei contrari perché rimane sempre aperto il dubbio di chi avrebbe vinto in votazione popolare, insomma è una vittoria di Pirro!

Una fine così ingloriosa si poteva evitare?

La fine ingloriosa di LASA si sarebbe potuta evitare se il Consiglio d’Amministrazione e gli azionisti si fossero dati una vera mossa e non una mossa politica.

Quanto vengono danneggiati i suoi personali interessi?

I miei interessi personali quotidiani sono stati danneggiati in modo pesante, le mie proprietà molto meno. Penso alla mia ditta di Aerotaxi, a quella di Autonoleggio e al Ristorante, alla ditta immobiliare in aeroporto, tutte attività che rischiano la chiusura definitiva.

Gli invocatissimi (da tutti…) privati … ci sono veramente? Chi sono? Che cosa faranno?

Lei mi chiede dei “privati” beh mi sembra che non siano molto attivi, non sono mai usciti veramente allo scoperto e non hanno mai manifestato le loro vere intenzioni! Io so solo di due privati che hanno ognuno un aereo ad Agno e sono rappresentati da un legale di Lugano, ma di più non so nemmeno io. Non penso comunque che siano interessati a condurre l’aeroporto penso piuttosto che siano interessati alla sua sopravvivenza per ovvi motivi.

“Liquidazione ordinata” e subentro dei privati. La soluzione ideata dal municipio può avere successo? Se no, perché?

Mi chiede se la liquidazione ordinata possa avere successo? Ma penso che sia una buona cosa per onorare tutti i creditori e per lasciare una scrivania vuota, ma pulita.

Lei ha una proposta alternativa e migliore?

Un’alternativa alla liquidazione di LASA ci sarebbe, sarebbe infatti più opportuno “svuotare” la LASA senza liquidarla in modo da passare ai “privati” una società pulita e pronta a ridecollare con tutte le certificazioni necessarie in quanto costituirne una nuova significa perdere sicuramente un anno e un anno in gestione “transitoria” sarebbe mortale!

immagine pixabay

Adesso cambiamo tema. Abbiamo saputo del suo progetto di trasformarsi in “fabbricante di mascherine”. Come mai? L’operazione è già partita?

È vero, ho un progetto di utilizzare la fabbrica di orologi di Mendrisio, ora ferma per il virus, in una produzione di mascherine. Le mascherine saranno un accessorio che per i prossimi anni non potrà mancare nelle nostre borse, come nemmeno potrà mancare il disinfettante per le mani. L’operazione è partita e stiamo raccogliendo i preordini in quanto inizialmente non saremo in grado di produrre più di 70’000 mascherine al giorno. La produzione partirà a luglio.

Luglio? La pandemia non si sarà attenuata? Magari scomparsa?

Purtroppo non saremo pronti prima di luglio, ma sicuramente il fabbisogno sarà grande, che le mascherine siano obbligatorie o no, la gente avrà paura. Io spero, per tutti noi, che la pandemia si sia attenuata ora di luglio, ma la seconda ondata potrebbe essere alle porte ed allora è meglio prevenire che curare! Sono ancora troppe le incognite su questo virus, non sappiamo nemmeno se un eventuale vaccino possa veramente debellare la malattia, vediamo cosa capita con la vaccinazione contro l’influenza stagionale! Quando è pronto il vaccino l’influenza ha già preso una nuova piega!

Quale sarà la sua capacità produttiva? Sono previsti vari modelli? Può dirci quali?

La nostra capacità produttiva iniziale, con una macchina, sarà di 120 mascherine a tre teli del tipo chirurgico al minuto. Vedremo poi se il mercato ci richiede di aumentare la produzione o di creare diversi modelli, ad ogni buon conto noi siamo pronti a reagire alle richieste del mercato.

La macchina proviene dalla Cina? Lei conosce il paese? Ha contatti particolari?

La macchina di produzione proviene dalla Cina, la Cina è il più grosso produttore al mondo di mascherine e di macchine per produrle, infatti in Cina, in Giappone e negli altri paesi dell’Estremo Oriente la mascherina è un accessorio quotidiano da almeno 50 anni ! Infatti 50 anni fa avevo creato la mia fabbrica di orologi a Hong Kong (Kessel Watch) ed io ero uno dei pochi a non portarla quando ero raffreddato ed il mio comportamento non suscitava una grande stima!

Chi saranno gli acquirenti delle sue mascherine? Intende offrirle anche alla Confederazione e ai Cantoni? Ha già un’idea dei prezzi?

Gli acquirenti delle nostre mascherine saranno i grossisti e forse in un secondo tempo le venderemo al grande pubblico “online” sul mio sito www.kesselwatch.com. I prezzi saranno concorrenziali in quanto le produciamo in casa senza intermediari e saranno certificate in Svizzera.

Pensa che in un prossimo futuro l’autorità svizzera le renderà obbligatorie?

Io sono convinto che non appena le mascherine saranno disponibili sul mercato al giusto prezzo, il Governo le renderà obbligatorie e questo per garantire che anche gli ignari portatori sani diventino innocui, infatti se tutti le portano nessuno manderà al vento le goccioline cariche di virus.

In quali circostanze le mascherine non servono?

A detta degli esperti le mascherine non servono a chi si vuole proteggere, ma se il nemico non lo si conosce è meglio che il nemico porti la mascherina per non “ungere” gli altri ed allora la portino tutti. Chiaramente viaggiare in auto da soli e portare la mascherina è come stare sotto l’ombrello in casa!

Esclusiva di Ticinolive