Lo “stato di necessità” è la fonte del potere? – Pensiero del giorno

FABIO PONTIGGIA  Chi limita le nostre libertà e i nostri diritti non ha pressoché limiti. (…) Il presidente del Governo ha annunciato che lo stato di necessità in Ticino sarà nuovamente prorogato, fino al 30 giugno. È la terza proroga. In tutto tre mesi e mezzo di delega (o meglio: auto-attribuzione) del potere decisionale senza controlli.

È un potere estesissimo: il Governo può annullare elezioni, bloccare istituzioni, vietare tutto. La legge federale si limita a stabilire che «i provvedimenti possono essere applicati finché sono necessari» e che vanno «verificati regolarmente». Una vaghezza che vuol dire, di fatto, carta bianca. (…)

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Giudichiamo assai significativo il fatto che il semi-ufficiale Corriere del Ticino senta il bisogno di protestare (perché di protesta si tratta). 

Al  Pontiggia-pensiero, che giudichiamo perfettamente centrato, noi aggiungiamo una riflessione, che è questa. Allo strapotere del governo si contrappone l’evanescenza degli altri attori politici, che è come se non esistessero.

Il Virus ha generato dolore, guasto economico e guasto sociale. Ma non solo questo. Ha anche innescato delle modalità di governo che possono apparire inquietanti.