Lo stato di necessità quando è necessario! – L’UDC tenta di tirare il freno

Questo tentativo di “imbrigliare” i Superpoteri (che agli occhi di molti stanno passando il segno) è ben comprensibile e segue da presso un recentissimo pensiero di Fabio Pontiggia pubblicato in prima pagina sul Corriere e anche la linea della Weltwoche, che si riferisce ovviamente al Consiglio federale.

Sulle probabilità di successo di questo tentativo politico non siamo disposti a giurare. Ma un segnale bisognava pur darlo.

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immagine Pixabay

Il gruppo UDC in Gran Consiglio è scettico e perplesso che il governo abbia deciso unilateralmente di prolungare lo stato di necessità che gli conferisce dei poteri eccezionali e al di fuori dei processi democratici.

Con un’iniziativa parlamentare generica depositata oggi il gruppo UDC chiede al governo di definire il quadro legale per tali decisioni e di introdurre dei meccanismi di controllo parlamentari anche in situazioni eccezionali.

Iniziativa Parlamentare generica
Lo Stato di necessità quando è necessario

Sappiamo tutti e conosciamo tutti gli effetti e le conseguenze, come pure gli scopi e le finalità dello Stato di necessità. Le basi giuridiche che lo definiscono ci sono e sono state applicate.

L’esperienza di questi mesi di Covid 19 e dell’attuazione dello Stato di necessità, ci spingono però a definire meglio questa situazione politica e amministrativa eccezionale. Riteniamo infatti che alcuni punti debbano essere inseriti e migliorati nelle attuali basi legali, che regolano tale possibilità di assunzione di pieni poteri da parte dell’Esecutivo.

È ovvio che mai prima d’ora ci eravamo confrontati con una situazione del genere, e per questo senza l’esperienza reale difficilmente si potevano prevedere a priori vantaggi e svantaggi di tale assunzione di potere da parte del Governo.

Con questa iniziativa vogliamo correggere alcuni punti per noi essenziali per salvaguardare i diritti democratici, lo Stato di diritto, i sani rapporti tra i livelli istituzionali e la libertà dei cittadini. In particolare, chiediamo al governo di presentare una proposta di modifica di tutte le basi legali che regolano lo Stato di necessità per introdurre i seguenti punti:

  • Lo stato di necessità ha una durata limitata massima di due mesi (da discutere), sempre rinnovabili anche per un periodo più breve
  • Ogni rinnovo deve essere approvato dal Gran Consiglio
  • Ogni decisione presa dal Governo durante lo Stato di necessità deve essere formalizzata con decreto straordinario e trasmessa per conoscenza immediatamente all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio
  • Le decisioni che hanno un impatto finanziario devono essere immediatamente trasmesse anche alla Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio
  • La Commissione Gestione e finanze del GC crea una sottocommissione per seguire gli aspetti finanziari durante tutto il periodo dello Stato di necessità

UDC Ticino

Per il gruppo UDC:
Sergio Morisoli, Paolo Pamini, Lara Filippini, Roberta Soldati, Edo Pellegrini, Daniele Pinoja, Tiziano Galeazzi